Sicurezza
Al circolo Arci Valdibrana un corso gratuito di risata
«Ridere migliora la vita e ridimensiona i problemi», dice Myriam Risson, 40enne francese trapiantata a Pistoia per amore e maestra di “Laughter yoga”
PISTOIA. Ridere di pancia senza sentirsi ridicoli. Ridire a crepapelle mettendo al bando pensieri e giudizi. Prima ancora delle parole di Myriam Risson, arrivano le sue risate: uno scroscio di "ah ah ah, oh oh oh". Per lei, originaria di un piccolo paesino di campagna del sud est francese, tutti dovrebbero provare a farsi una risata.
«Aiuta a stare meglio» dice. Per questo da ottobre cerca di riportare le persone il più vicino possibile «a quella dote naturale che appartiene agli uomini» con degli incontri in cui si ride. Si tratta del "Laughter yoga", o più semplicemente yoga della risata: un esercizio che la quarantenne francese, arrivata a Pistoia per amore, ha cominciato a fare l'anno scorso in un "Club della risata" di Sesto Fiorentino.
Oggi continua a far pratica - ma come maestra - al circolo Arci La Torre di Valdibrana. Il prossimo incontro è fissato per martedì 15 marzo alle 21 e, a seguire, per il 29 marzo. «È completamente gratuito - spiega la Risson - Non possiamo chiedere di pagare per usare una dote che già appartiene alle persone. L'unica spesa, per chi dovesse decidere di andare oltre la prima lezione, è quella della tessera Arci, visto che il circolo mi ospita gratuitamente ma l'accesso è riservato ai soci».
I Club della risata, spiega Myriam, sono ormai in tutto il mondo. È stato Madan Lan Kataria, nel 1995, a cominciare a far ridere la gente in un parco di Mumbay. All'inizio erano soltanto cinque persone, poi la pratica ha preso piede ovunque, anche a Pistoia. La Risson, responsabile delle vendite per professione e maestra di risate per vocazione, spiega che «ridere cambia completamente il punto di vista sui problemi. Non li risolve ma li ridimensiona. Sembra pazzesco come una risata possa incidere sulla nostra condizione, ma è così. Provare per credere. Durante gli incontri arriviamo a ridere senza motivo come quando eravamo bambini. Non c'è nessuno che dice all'altro "sei ridicolo" o che chiede "perché ridi?". Si ride e basta. Per un'ora spengiamo la parte del cervello che giudica e valuta. Non importa se lo sconosciuto accanto sia un medico, un operaio o sia senza lavoro: lo conosciamo solo attraverso la risata, che è un invito alla pace, contro la violenza. Si chiama "laughter yoga" perché - va avanti - combina esercizi che stimolano la risata con esercizi di respirazione profonda derivati dall'antica scienza della respirazione. In questo modo si ossigenano meglio il corpo e il cervello, ci si sente pieni di energia e ci si mantiene più in salute». Per informazioni 334 911 7280.
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