Auto con targa straniera: la stretta dei vigili urbani
Nell’80% dei casi il guidatore non è proprietario. Lomi: dati in mano agli uffici comunali per verificare le richieste di esoneri
QUARRATA. Novantacinque macchine con targa straniera controllate dai vigili urbani di Quarrata negli ultimi due anni sul territorio comunale, ma «nell'80% dei casi il guidatore non risulta proprietario del veicolo» spiega l'assessore al sociale Stefano Lomi. I controlli sono scattati all'inizio del 2014, quando Polizia municipale e amministrazione comunale hanno aperto la caccia ai finti poveri.
Un piano d'azione contro chi, pur chiedendo agevolazioni al Comune su servizi sociali e scolastici, gira a bordo di Suv e macchine di grossa cilindrata. Adesso cominciano ad arrivare i primi risultati dell'operazione. «I dati in nostro possesso saranno messi a disposizione dei servizi sociali e della pubblica istruzione per verificare le richieste di esoneri parziali o totali sulle tasse e sulle tariffe comunali che arriveranno nei prossimi mesi» dice Lomi. Nel 2014, come riferisce l'assessore, sono stati controllati 49 veicoli immatricolati all'estero. Nel 2015 ne sono stati fermati altri 46, sempre con targa straniera, «soprattutto della Romania».
Ventidue le sanzioni fatte per violazione del Codice della strada. Il problema è che quasi mai l'auto risulta essere di proprietà del guidatore: dunque il veicolo di grossa cilindrata non grava sull'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente da presentare per richiedere contributi e esenzioni. «Nell'80% dei casi - spiega infatti l'assessore - i proprietari del mezzo risultano essere i familiari, non residenti in Italia, di chi guida l'auto. C'è però da sottolineare che da quando abbiamo dato il via a questo tipo di controlli, la percentuale di multe riscosse dall'estero è notevolmente aumentata. Molti hanno capito che l'indagine è serrata». La caccia ai furbetti dell'Isee è nata dall'esperienza dei vigili urbani che, durante i servizi svolti quotidianamente fuori dai plessi scolastici- spiegava il 5 febbraio 2014 l'allora capo della Polizia municipale, Oliviero Billi - hanno notato mamme e papà alla guida di macchine di un certo valore pur comparendo - così emergeva dai controlli incrociati- anche nella lista dei circa 400 residenti che ogni anno chiedono al Comune le agevolazioni sulle rette dell'asilo e sui servizi. Tutto regolare, visto che la macchina con targa straniera non risulta quasi mai di proprietà («la legge consente la circolazione su veicolo non di proprietà in quanto proveniente da un Paese dell'Unione europea»), «ma -precisavano Billi e il vicecomandante (oggi comandante, ndr) Marco Bai - è ovvio che se la macchina viene usata per più volte, mese dopo mese, pur non essendo di proprietà qualche domanda sui soldi per la benzina, solo per fare un esempio, dovremo pur farcela».
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