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Legno Rosso e Capostrada, mazzata della Corte dei Conti
I legali rappresentanti delle due società sono stati condannati a pagare 706.000 euro al comune di Pistoia
PISTOIA. La Corte dei conti ha condannato i rappresentanti legali della Polisportiva Legnorosso, ovvero Angelo Colella, e della Capostrada Belvedere, ovvero Stanislao Moruzzi, e Fontana Luca, già presidente della Polisportiva Legnorosso e rappresentante legale dell’Ac Capostrada Belvedere a restituire al Comune di Pistoia 706.000 euro.
L'attività di indagine portata avanti dall'Arma dei carabinieri di Pistoia (così come quella sfociata in un procedimento penale), con la successiva collaborazione della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Corte dei conti di Firenze, ha messo in luce il danno economico cagionato al Comune per via della contabilizzazione di costi gonfiati per i lavori di realizzazione di un campo di calcio che inducevano il Comune di Pistoia a erogare un contributo pubblico aggiuntivo di 125.000 euro alla polisportiva 'Legno Rosso' ma anche per il mancato introito per l'ente locale di circa 581.000 euro per lo sfruttamento dei propri impianti da parte dell'associazione sportiva Capostrada evidenziando, secondo i giudici contabili, “una falsa rendicontazione con macroscopiche differenze tra quanto incassato dalla polisportiva e quanto rendicontato all’ente”.
I giudici contabili non hanno accolto la tesi difensiva ritenendo “Singolare la pretesa giustificativa dei convenuti circa l’effettività delle spese sostenute additando, quale riscontro, pagamenti informali, cosiddetti in nero, elargiti ad artigiani e ditte che ebbero ad operare nella realizzazione del campo di calcetto in sintetico il cui preventivo era stato palesemente “gonfiato” nell’ottica di indurre il comune, proprietario, a concedere il finanziamento richiesto dalla concessionaria polisportiva”.
Una volta terminate le indagini, le Fiamme gialle, su disposizione del vice procuratore della Corte dei conti di Firenze, Stefano Castiglione, avevano precedentemente sottoposto a sequestro conservativo beni e somme di denaro riconducibili ai legali rappresentanti della polisportiva “Legno Rosso” e della AS “Capostrada Belvedere”.
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