Il Tirreno

Pistoia

Dal Comune soldi fantasma per gli impianti sportivi

di Fabio Calamati
 Dal Comune soldi fantasma per gli impianti sportivi

Pistoia, le società che gestiscono le strutture minori si dividono 225.000 euro l’anno ma 4 su 5 non li inseriscono nei rendiconti

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PISTOIA. Ventitré società sportive si dividono una torta che, nel 2015, valeva oltre 225.000 euro. Si tratta dei corrispettivi che il Comune eroga per la gestione degli impianti sportivi comunali di piccole dimensioni a quelle società sportive che se ne occupano, in base ad una vera foresta di convenzioni e affidamenti, uno diverso dall’altro, che solo dallo scorso anno devono fare i conti con un regolamento vero e proprio. Della questione, del resto, si occupavano le circoscrizioni, finché sono esistite, e questo certo non ha facilitato gestioni omogenee . Mettere ordine in questo intrigo di accordi è il compito che a settembre la giunta comunale ha affidato ad una “task force” di undici tecnici, incaricati di fare pulito su tutta la materia. E con un obiettivo: arrivare ad assegnare la gestione di tutti gli impianti comunali, dallo stadio al campo sportivo più periferico, in modo chiaro e trasparente. Per evitare che si ripetano vicende come quella del Legno Rosso, finita sui tavoli della procura e della Corte dei conti.

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Ma il lavoro è lungo: solo dallo scorso anno il Comune sta chiedendo i rendiconti alle società sportive, con le entrate e le uscite della gestione dei singoli impianti. E grande è stata la sorpresa del consigliere comunale Alessandro Sabella (Forza Italia) che da un paio di anni si dedica a seguire da vicino la materia, quando ha scoperto che «l’80% dei rendiconti non riporta tra le entrate gli stanziamenti arrivati dal Comune». Soldi puntualmente erogati, ma che molte società non registrano. Ce n’è una, ad esempio, che registra 23.000 euro di spese e 29.000 di entrate, ma non menziona gli oltre 20.000 euro ricevuti dal Comune. Un’altra, assai più piccola, segna zero alla voce entrate, pur godendo di diverse migliaia di euro di provenienza comunale.

Della questione si è parlato nella riunione congiunta delle commissioni consiliari 1 e 4, giovedì 10 marzo in Comune. Per l’amministrazione c’erano gli assessori allo sport Mario Tuci, al bilancio e trasparenza Giuliano Palagi e il tecnico Nicola Stefanelli. Sabella ha precisato che i soldi non rendicontati correttamente non significano affatto che i dirigenti di quelle compagini siano dei ladri, né che l’entità totale di finanziamenti vada ridotta. Certi errori accadono magari per inconsapevolezza o poca pratica. Quello che serve è una maggiore chiarezza e controlli effettivi. Stefanelli, rispondendo, ha ammesso che sui rendiconti c’è effettivamente grande disomogeneità. L’attuale situazione dovrebbe comunque essere superata con l’effettuazione delle gare. I programmi del Comune erano di essere pronti entro la fine dell’anno per le gare sugli impianti ex circoscrizionali, entro il 31 marzo per quelli più grandi e complessi (Legno Rosso, Campo scuola, Bonelle). Su questo fronte si scontano alcuni ritardi: Stefanelli ha precisato che sta per concludersi in questo periodo il lavoro che porterà alle gare per la gestione degli impianti minori.

In questo quadro, dal consigliere Sabella è venuta la proposta di sospendere per il 2016 l’erogazione dei contributi alle società non in regola con i rendiconti. Proposta accolta – quanto allo spirito – dalla maggior parte degli interventi e che neanche l’assessore Mario Tuci ha respinto. In molti hanno suggerito di inserire la norma (e altre proposte che Sabella ha formulato) come integrazioni del regolamento.

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