Il Tirreno

Pistoia

Sequestrate bottiglie ed etichette fotocopia

Sequestrate bottiglie ed etichette fotocopia

Nei guai l’azienda Sensi di Lamporecchio, blitz della Guardia di finanza per 150.000 confezioni di vino prosecco e pinot

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LAMPORECCHIO. Vino genuino e di qualità, ma in bottiglie o con etichette che secondo le denunce presentata dall'azienda trevigiana "Bottega Spa” e da “Fratelli Martini Spa” riproducevano forma, colore e segni distintivi registrati e in uso da loro. Nel gennaio del 2015 la Guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di 150.000 bottiglie di prosecco e Pinot nero dell’azienda Sensi Vini, noto marchio a livello regionale e nazionale, fondata nel 1890 e con sede a Lamporecchio. C’era stato, nel frattempo, anche un sequestro e un successivo dissequestro di 430.000 etichette pronte all’uso, quelle per cui era stata presentata denuncia dalla Fratelli Martini. La perizia disposta dalla procura della Repubblica ha portato, giovedì scorso, al sequestro probatorio delle bottiglie e al nuovo sequestro delle etichette.

Il sequestro è avvenuto sulla base di due provvedimenti emessi dal gip di Pistoia, Alessandro Buzzegoli, su richiesta del procuratore della repubblica Paolo Canessa e del sostituto procuratore Fabio Di Vizio, nei confronti del legale rappresentante dell’azienda Sensi, Pietro Sensi, per i reati di produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e frode in commercio.

Di vicenda “in divenire” parla Sensi Vini attraverso i propri legali: “L’indagine in corso renderà giustizia del fatto che il mercato è ricchissimo di esempi di etichette e bottiglie del tutto simili a quelle contestate”.

Nello specifico, l’attenzione della procura e delle Fiamme gialle si è concentrata sulle bottiglie di vino prosecco e Pinot nero, dalla forma rastremata e con le colorazioni "Gold" e "Pink", ottenute con un particolare processo denominato metallizzazione. Il design e la colorazione erano oggetto di tutela, trattandosi di "marchi tridimensionali" già registrati presso le autorità comunitarie e internazionali da parte dell'azienda trevigiana "Bottega Spa", che sin dal 2002 commercializza con successo nel mondo i propri vini anche grazie alla forma e al colore dell'innovativa bottiglia.

Tra il 2013 e il 2014 la ditta pistoiese ha posto in commercio, prevalentemente in Giappone e Australia e sui mercati asiatici, quasi 390.000 bottiglie assai simili a quelle dei concorrenti trevigiani. Secondo gli inquirenti l'impresa di Lamporecchio metteva in vendita anche vini (“Canto dei sensi”) con etichette confondibili con i nomi commerciali registrati dalla “Fratelli Martini Spa” per il marchio Canti, e per questo sono state sequestrate oltre 430.000 etichette pronte all'uso.

L’attività svolta dalla Guardia di finanza è stata coordinata dal tenente colonnello Gioacchino Mattia, e sviluppata con il coordinamento dell'autorità giudiziaria. È stata interrotta, scrive la Finanza in una nota, “una grave condotta di sleale concorrenza nei confronti di aziende vinicole rispettose delle norme, visto che l'imprenditore pistoiese vendeva i propri prodotti con lo stratagemma di confonderli con prodotti similari di altre aziende del settore, già molto affermate sui mercati internazionali”.

Accuse che ora dovranno essere vagliate dai magistrati. La Sensi, peraltro, è un’azienda tutt’altro che sconosciuta in Toscana. Per i vini ma non solo. Nel mondo del ciclismo è nota per sponsorizzare il Gs Mastromarco, una delle migliori realtà nel panorama dei dilettanti. Il Gs Mastromarco è stato il trampolino di lancio di Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014, e campione d’Italia 2014 e 2015.

Tiziana Gori

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