Gioco
La Spes pronta a sconti del 20% per gli alloggi a canone calmierato
Pistoia, il presidente Bechi deciso a porre fine alle perdite dovute alle case sfitte perché troppo care. E annuncia la partenza nel 2017 dei lavori per realizzare 50 appartamenti nell’area ex Ricciarelli
PISTOIA. La Spes – la Società pistoiese per l’edilizia sociale, che gestisce 2.300 alloggi popolari in provincia, dei quali 1.500 solo nel comune di Pistoia – dal 2014 a oggi ha ripreso a navigare in acque migliori. A spiegarlo è il presidente Paolo Bechi, durante la seduta congiunta della prima e della quinta commissione consiliare di ieri, che, incalzato dagli interventi di alcuni consiglieri di opposizione (Giacomo Del Bino, 5 Stelle, e Alessandro Tomasi, Pistoia Domani) per il 2016 conferma anche l’impegno a confrontarsi con la Regione per ribassare del 20% i canoni di locazione degli alloggi a canone calmierato.
Canoni che, oggi – come sottolineato da Del Bino – raggiungono le cifre del libero mercato e che stanno determinando l’abbandono degli appartamenti da parte degli inquilini, come sta accadendo in via Vecchia Uliveto.
«Una situazione che non conviene a nessuno – spiega Bechi – perché tenere alloggi sfitti significa maturare perdite nelle entrate. Allora, meglio ribassare i canoni, ma occupare tutti gli appartamenti».
Le cifre degli affitti, però – spiega ancora Bechi – sono decise dalla Regione, ma il tavolo di confronto per trovare una soluzione è già stato aperto.
Anche i numeri del debito maturato da Spes nel 2005 nei confronti della Regione Toscana stanno migliorando. Pari a 4.400.000 euro e dovuto all’acquisto dell’intera area Ricciarelli, in via Traversa della Vergine, dietro la stazione ferroviaria di Pistoia, il debito sta rientrando. Attualmente sfiora quota 3.200.000 euro, ma entro la fine del 2016 dovrebbe ridursi a 1.900.000 euro. Il motivo è che la Regione procederà all’acquisto degli alloggi di residenza popolare, una ventina, in località Dogana, nel comune di Pescia, ancora di proprietà Spes – per un valore di 1.300.000 euro – sottraendo la spesa dell’acquisto dal debito che la società pistoiese per l’edilizia sociale ha nei confronti dell’ente regionale.
Una boccata d’ossigeno per Spes, dopo anni di bilanci in rosso dovuti anche ai problemi legati alle morosità pregresse.
Il progetto di edifici popolari nell’area Ricciarelli – pensato per dare risposte all’emergenza abitativa dell’area pistoiese e che prevede la realizzazione di 50 alloggi a canone calmierato, con grandi spazi a verde – era naufragato poco dopo l’acquisto dell’area, ma nel gennaio di quest’anno è ripartito. La società di edilizia popolare guidata da Paolo Bechi, ha già consegnato all’amministrazione comunale il progetto di variante del piano attuativo. E nel 2017 dovrebbero partire i lavori. Il progetto prevede anche il contributo economico della Fondazione Caript che acquisirà alcuni alloggi, e gli introiti per Spes derivanti dai finanziamenti previsti dalla Regione.
Come detto, dal 2014 Spes naviga in acque migliori e il bilancio consuntivo di quell'anno si è chiuso con un attivo di 40.000 euro. Nel 2015 è stata effettuata anche una riduzione del personale, con il passaggio da 24 a 21 dipendenti, e la previsone di bilancio per lo scorso anno è in linea con quello del 2014. Dovrebbe essere infatti una cifra intorno ai 90.000 euro quella che Spes acquisirà in più, rispetto agli anni precedenti, dovuta alla riscossione dei canoni minimi di affitto, rialzati da 12 a 40 euro.
Infine, per il 2016, previsoni positive arrivano dal progetto di vendere gran parte dei 250 alloggi Erp - Edilizia residenziale pubblica - negli edifici misti. Ovvero quei palazzi in cui gran parte degli alloggi popolari è già stata venduta negli anni passati, e dove risulta più difficile allocare un inquilino. I dati prevedono un 25% di vendite, soldi che entrerebbero direttamente nelle casse di Spes.
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