Il Tirreno

Pistoia

S’infortuna ma al Piot manca il radiologo

L’odissea di un quindicenne caduto sciando. Il sindaco Braccesi si indigna e scrive all’Asl

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CUTIGLIANO. Assenti l’ortopedico, il radiologo e anche il tecnico radiologo domenica al Piot di San Marcello e un ragazzino di 15 anni, per un trauma ad una gamba, è costretto ad aspettare inutilmente un'ora prima di essere trasportato all'ospedale di Pistoia. Questa volta a denunciare l'episodio non è il cittadino o l'associazione di volontariato di turno ma addirittura il sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi, che tra l'altro si scusa direttamente con il bambino per questo disservizio sanitario. Evidentemente qualche calcolo sbagliato da parte dell'azienda sanitaria su orari e presenze dei tecnici al Piot della montagna pistoiese è ben presente. E nella popolazione, giustamente, cresce i malumori. La polemica per il disservizio, infatti, durante la domenica ha viaggiato anche su facebook. Braccesi non ha messo tempo in mezzo e ha preso carta e penna, scrivendo al dottor Morello Marchese, commissario Asl Toscana Centro. «Domenica un ragazzo di 15 anni è caduto mentre stava sciando alla Doganaccia riportando un importante trauma a un arto inferiore ed è stato trasportato al Piot di San Marcello intorno alle ore 11.30. Il giovane è stato successivamente trasferito, intorno alle 12.30, al pronto soccorso di Pistoia per eseguire esame radiologico e visita ortopedica, perché a San Marcello non erano presenti l’ortopedico, il radiologo e neanche il tecnico radiologo che come “reperibile” da Pistoia è stato attivato soltanto in quel momento, all’arrivo del primo paziente sciatore». Di qui lo stupore del primo cittadino. «Come è possibile - prosegue Braccesi - che al Piot di San Marcello, nei weekend di alta stagione dello sci, con l’impossibilità dell’intervento dell’elisoccorso, non sia stata prevista la presenza in servizio attivo di un medico radiologo o almeno del tecnico radiologo? Allo stesso modo perché non era presente l’ortopedico?» Lo specialista ortopedico entra in turno alle 14.«Ma come è possibile - scrive il primo cittadino - che alla direzione aziendale di Pistoia nessuno si sia mai chiesto che sarebbe utile e importante anticipare la presenza dello specialista di qualche ora, ad esempio dalle 11?» «Mi permetto di segnalare - aggiunge - che oltre al disservizio sanitario, il quindicenne - col quale mi scuso, da sindaco, a nome del sistema pubblico - ha avuto bisogno di due trasporti in ambulanza, il primo in emergenza, mentre il secondo in ordinaria, sovraccaricando il servizio territoriale. Dispiace rendersi conto che la sola previsione di un tecnico di radiologia presente avrebbe reso efficiente il servizio sanitario al paziente in questione (e agli altri in attesa) e complessivamente creato anche risparmi di risorse economiche. Come capirà, queste situazioni sono giustamente interpretate come segnali di scarsa attenzione verso la montagna pistoiese e creano quella diffidenza nelle istituzioni che invece quotidianamente cerco di contrastare».

Carlo Bardini

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