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Trasporti, Mobit verso il ricorso al Tar

Trasporti, Mobit verso il ricorso al Tar

Di Zanni, presidente del Copit, dopo la vittoria del colosso francese Rapt alla gara regionale: nostra l’unica offerta valida

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PISTOIA. Il servizio di trasporto pubblico sarà affidato alla Rapt, colosso francese. Questo l'esito della gara regionale che martedì scorso, 1 marzo, ha decretato l'affidamento definitivo del servizio ad Autolinee Toscane, la società fiorentina controllata dalla Rapt, quinto gruppo nel mondo per il trasporto pubblico ed il primo ad aver preso in Italia la gestione unica in una regione delle corse urbane ed extraurbane dei bus.

Il colosso francese gestirà il servizio per i prossimi 11 anni e il passaggio di consegne avverrà tra fine anno e inizio 2017. Una sconfitta non da poco per Mobit, il consorzio creato con 13 società che gestiscono le corse nella nostra regione, al quale l'azienda Copit è associata. «Il consorzio Mobit ha sempre espresso con chiarezza la propria posizione, cioè di essere l'unico concorrente alla gara regionale Toscana ad aver presentato un'offerta valida, essendo l'unico soggetto che risponde ai requisiti richiesti dalle normative europee e nazionali -scrive l'azienda in una nota- Mobit, pertanto, tutelerà la propria convinta e motivata posizione in ogni sede». Opinione invece diversa per la commissione di gara che martedì sera ha ritenuto l'offerta e la documentazione della Rapt buona e incontestabile. L'effetto dell'affidamento definitivo ad Autolinee Toscane, controllata dal colosso francese, sarà un primo aumento dei biglietti nel 2020 e un secondo incremento nel 2024, con un risparmio però alla Regione di 8 milioni di euro all'anno. Per l'offerta economica Mobit ha ottenuto 60 punti, Autolinee toscane 59,54. La nuova concessione porterà un business da 4 miliardi di euro ed avrà valore per i prossimi 11 anni con una previsione di 100 milioni di chilometri all'anno per un servizio di trasporto pubblico in tutto il territorio toscano a partire da l'inizio del 2017. Adesso a Mobit rimane dunque il ricorso al Tar per impugnare l'affidamento.

Autolinee Toscane e Rapt prevedono di cambiare 2.095 pullman, acquistare i bus in circolazione, comprare depositi, officine, uffici di proprietà degli attuali gestori toscani e riassorbire tutti i 5.455 dipendenti che ci sono oggi. Nel frattempo, entro 6 mesi dalla firma del contratto per l'aggiudicazione definitiva, Mobit deve continuare a garantire il servizio. «Adesso la gara regionale si è conclusa -il commento di Antonio Di Zanni, presidente Copit Pistoia- e come alla fine di ogni competizione, ora possiamo e vogliamo solo riprendere fiato. Dobbiamo con calma guardarci indietro, capire cosa è successo esattamente e se chi ha partecipato alla gara avesse tutte le capacità ed i presupposti per farlo. Chiederemo alla Regione l'accesso agli atti, dopodiché agiremo di conseguenza. È prematuro, ad oggi, esprimersi ulteriormente sull'argomento. Vedremo come agire e come si muoverà nei prossimi giorni il consorzio Mobit. In questo momento, ripeto, bisogna solo riprendere fiato ed esaminare con cura tutto ciò che è successo».

Alessandra Tuci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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