Italia
Il consiglio compatto dice sì alla Giostra
Solo Semplici e Celesti contro la ripresa. Il sindaco: sicurezza prima di tutto, se non c’è tempo si può fare anche a settembre
PISTOIA. Con due soli voti contrari, quelle delle capogruppo di Pistoia Domani Margherita Semplici e di Forza Italia Anna Maria Celesti, lunedì 7 marzo il consiglio comunale ha alzato disco verde all’organizzazione della Giostra dell’orso 2016. Il voto è arrivato alle 21, su una mozione trasversale sulla quale si sono ritrovate tutte le forze politiche e i singoli consiglieri comunali che ritengono giusto proseguire con la Giostra dopo lo stop di un anno in seguito alla tragica edizione 2014, che ha portato alla morte di due cavalli per i gravissimi infortuni in pista. Una Giostra che riprende ma che sarà del tutto diversa da quella vista finora in piazza del Duomo: con un regolamento – per dirne una – dove la velocità dei cavalli non sarà più un fattore decisivo e quindi il fattore rischio per quadrupedi (e per cavalieri) sarà drasticamente ridotto.
Insomma, dopo quattro ore di discussione, l’assemblea di Palazzo di Giano alla fine ha votato in linea con l’orientamento emerso dalla consultazione pubblica chiusasi il 3 marzo, che aveva visto prevalere i “sì” alla ripresa della Giostra, anche se al voto (solo on line) aveva partecipato non più del 5,5% degli aventi diritto.
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Il voto è avvenuto su due mozioni contrapposte. Semplici e Celesti, come avevano annunciato da tempo, hanno continuato a presidiare l’impostazione “animalista” per cui qualunque Giostra che veda partecipare degli animali non va corsa punto e basta. Alla fine sono rimaste sole, ma non hanno ammainato la bandiera. Al voto, oltre al “no” del resto del consiglio, hanno raccolto solo l’astensione del sindaco Bertinelli.
L’altra mozione, quella risultata di gran lunga maggioritaria (26 voti favorevoli su 28 votanti) è invece nata dalla rielaborazione di uno dei due documenti presentati dal centrodestra, quello favorevole alla Giostra (su quello contrario, come detto, sono rimaste Celesti e Semplici), che nella sua forma originaria poneva un accento esclusivo sulla responsabilità del consiglio comunale nella decisione, indipendentemente dalla consultazione popolare. Quest’impostazione è stata mitigata da una frase (“preso atto che l’esito della consultazione costituisce un elemento che completa il quadro a disposizione dei consiglieri per compiere una scelta il più possibile consapevole sul futuro della Giostra”) che ha consentito anche ai 5 Stelle di votare la mozione. In sostanza, si è ribadito il peso della consultazione, che però non ha costretto il consiglio a votare sotto dettatura.
Il dibattito, come sempre, è stato concluso dal sindaco Bertinelli, che ha difeso la correttezza del percorso seguito, difendendosi dall’accusa di aver agito “pilatescamente” (favorevole alla ripresa della Giostra pur essendo vicino alle sensibilità “animaliste”). Bertinelli ha ribadito che la nuova Giostra sarà comunque totalmente diversa e che gli indirizzi contenuti nella mozione di dicembre sulla sicurezza e sul ruolo dei rioni verranno interamente rispettati. «La Giostra si farà in sicurezza. E se di qui al 25 luglio non ci fosse tempo, ricordiamoci che la Giostra si è disputata anche a settembre».
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