Sicurezza
Caldaie, bollini di certificazione più cari
Cna Pistoia denuncia l’aumento ma anche il ritardo di due mesi con il quale sono stati messi in vendita
PISTOIA. Questione caldaie a Pistoia: la Cna critica l'aumento dei costi e i ritardi di Publicontrolli di ben due mesi per il rilascio dei bollini di certificazione delle caldaie. Con l'inizio dell'anno, infatti, sono entrate in vigore le nuove norme regionali in materia e sono anche cambiate le tariffe. C'è l'obbligo per il tecnico che controlla la caldaia di casa di consegnare istruzioni scritte sull'uso e sulla manutenzione della stessa, applicandovi un bollettino sopra. Ma ecco che arrivano subito le critiche da parte di Cna Pistoia per la mancanza di tali bollini, che avrebbero dovuto esserci già dall'inizio dell'anno.
«Si tratta di un ritardo inaccettabile - commenta Stefano Piras, presidente dell'Unione installatori e manutentori della Cna di Pistoia- che comporterà un aggravio di spese per chi sarà costretto a tornare due volte dallo stesso cliente soltanto per apporre il bollino». Come ogni anno i manutentori hanno iniziato il loro lavoro di controllo delle caldaie. Come previsto dalla normativa regionale, le caldaie controllate e ritenute a norma devono ricevere una certificazione con tanto di "bollino" fornito da Publicontrolli, la società di proprietà del Comune e della Provincia di Pistoia che si occupa del controllo e della verifica delle autocertificazioni degli impianti termici. L'obiettivo complessivo perseguito dalla Regione è quello di ottenere una maggiore standardizzazione dei controlli su tutto il territorio per quanto riguarda la verifica sull'efficienza energetica e il rischio di inquinamento degli impianti. «È necessario che fin dai primi giorni di gennaio - continua Piras - i manutentori siano in possesso dei bollini». La risposta arriva da Michele Esposito, presidente Publicontrolli. «È vero che ci sono stati dei ritardi, ma non per colpa nostra, dato che siamo solo il soggetto gestore -spiega- Da lunedì 29 febbraio, i bollini sono regolarmente in vendita. Non potevano essere venduti prima perché la Regione doveva confermare le competenze di Province e Comuni. La conferma delle competenze è avvenuta in grande ritardo. Oltretutto ci sono già anche i bollini per i climatizzatori estivi che per la prima volta devono essere certificati». Altro problema sollevato dalla Cna è il costo dei bollini aumentato rispetto all'anno scorso di circa il 30%.
«Una decisione piovuta dal cielo -dice ancora Piras- Ci saremmo aspettati un incontro prima di decidere cambiamenti che comporteranno un notevole aumento per il cittadino».
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