La protesta
Amianto nell’acqua, l’Ordine si schiera
Lettera dei medici a comitati, Asl e Comuni: «Fibre cancerogene se inalate e ingerite. Serve il principio di precauzione»
AGLIANA. L'Ordine dei medici di Pistoia invoca il principio di precauzione riguardo alla presenza di fibre di amianto nell'acqua. L'amianto, si legge in una lettera del 5 marzo 2016 in risposta alle domande del Coordinamento dei comitati per la salute della Piana Prato e Pistoia, "è riconosciuto cancerogeno certo, sia per inalazione che per ingestione".
L'Ordine, presieduto dal dottor Egisto Bagnoni, "ritiene non dover esistere un limite di tolleranza, nell'acqua potabile, al di sotto del quale possa esserci un limite di sicurezza per la salute umana. Richiama l'attenzione poiché, in situazioni di rottura delle tubazioni di cemento-amianto, si possono verificare aumenti acuti del numero delle fibre di amianto, di difficile verifica e valutazione. Riconosce nella presenza nell'acqua delle fibre di amianto il suo effetto potenzialmente negativo sulla salute umana, e, alla luce dei dati scientifici oggi disponibili, in mancanza di una certezza scientifica che permetta di escludere ragionevolmente la presenza dei rischi evidenziati, invoca l'applicazione del principio di precauzione (art.191 UE)".
Questi i punti principali della risposta inviata ai comitati per la salute della Piana, che si sono uniti alle richieste del comitato “Proteggiamo il Futuro”, nato ad Agliana nel novembre 2015. I comitati avevano posto i propri quesiti relativi alla presenza di filamenti di amianto nella rete idrica in occasione di due incontri con i rappresentanti dell'Ordine intorno alla metà dello scorso gennaio. Nella lettera di risposta anche i riferimenti alla documentazione consultata dall'Ordine prima di procedere alla discussione e alla successiva presa di posizione. «La lettera con la presa di posizione dell'Ordine dei Medici - spiega Elisabeth Failla, presidente del comitato “Proteggiamo il Futuro” - è stata inviata in copia anche all'Asl di Pistoia e all'amministrazione comunale di Agliana. Per adesso - chiarisce - restiamo in attesa delle loro risposte e, come comitato, non aggiungiamo altro».
I genitori del comitato “Proteggiamo il Futuro”, costituito allo scopo di tutelare la salute e l'ambiente e di contrastare alcune scelte delle istituzioni locali, hanno chiesto a più riprese, negli ultimi mesi, all'amministrazione comunale di Agliana la sospensione del progetto "Acqua del Sindaco" (che prevede la somministrazione di acqua del rubinetto nelle mense scolastiche) e di poter far bere acqua in bottiglia portata da casa ai propri figli durante il pasto. Il tema delle tubature in cemento-amianto e della conseguente presenza di fibre di amianto nell'acqua della rete è al centro del dibattito locale da molti mesi. La questione è emersa nel 2014, è stata oggetto di discussione nel consiglio comunale di Agliana e di contrapposizioni tra le istituzioni locali ed altri comitati ed associazioni come Acqua Bene Comune.
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