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Addio pasti gratis? Personale Ata sul piede di guerra

Addio pasti gratis? Personale Ata sul piede di guerra

SAN MARCELLO. Il progetto “Merende in classe” è a rischio? Forse no, ma il malumore del personale Ata, che si occupa della distribuzione delle merende agli studenti delle scuole della primaria e...

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SAN MARCELLO. Il progetto “Merende in classe” è a rischio? Forse no, ma il malumore del personale Ata, che si occupa della distribuzione delle merende agli studenti delle scuole della primaria e dell'infanzia, è alto. E il Comune di San Marcello, che sta garantendo i pasti, non può fornire personale ad hoc pagando di tasca propria. Il servizio per il momento non ha subìto interruzioni, ma in questi giorni è sorto malumore per una lettera spedita alla dirigenza scolastica, in cui l’amministrazione spiegava che al personale Ata non possono più essere dati pasti gratis in cambio del servizio all'ora della ricreazione. La notizia non è stata presa bene dagli Ata, e l’assessore alla scuola Alice Sobrero ha ritenuto opportuno scrivere una mail alla direzione per chiarire la vicenda. «La lettera intendeva riassumere le intenzioni del progetto e i risvolti che negli ultimi tempi si sono generati. Sottolineava infatti il concetto che la merenda non grava- nei termini del tempo impiegato per la sua redistribuzione- sul personale scolastico Ata e che veniva meno quindi l'obbligo dell'ente nei loro confronti di ricambiare questo impegno fornendo loro la mensa gratuita». «La merenda della ricreazione - specifica Sobrero - uguale per tutti è sempre garantita e a tal proposito ho chiesto un incontro con il preside Carlo Rai per poter procedere nel migliore dei modi. Essendo cambiate però certe regole, non possiamo più usare la prassi solo verbale che finora ha caratterizzato questo tipo di rapporto. L'ente comunale deve obbligatoriamente regolarizzare tutto in forma scritta. Noi non ci stiamo tirando indietro nel mantenere vivo il rapporto con gli Ata, è solo che va regolarizzato in altra forma. Tanto è vero che la lettera inviata dal Comune alla scuola chiudeva dicendo che conferma la “disponibilità a concertare insieme auspicabili adesioni e coinvolgimenti del personale scolastico nei progetti relativi all’educazione alimentare, tra cui non solo le merende ma anche il momento della mensa scolastica". (c.b.)

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