Il Tirreno

Pistoia

Un osservatorio provinciale per gli esposti all’amianto

Un osservatorio provinciale per gli esposti all’amianto

Nel 2015 la categoria più colpita dal mesotelioma è stata quella degli edili Proposte e dati nel convegno in Sala Maggiore organizzato da Anmil e Comune

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PISTOIA. Il punto della situazione sulle malattie professionali nel territorio provinciale, con un focus su quelle legate all'esposizione all'amianto.

È stato questo il tema al centro del convegno organizzato da Anmil Pistoia (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) e Comune di Pistoia. Tre i punti focali su cui Anmil ha voluto concentrare l'attenzione. La necessità di garantire la sorveglianza sanitaria gratuita per i lavoratori ex-esposti ed esposti ad amianto, attraverso il potenziamento del centro di eccellenza della medicina del lavoro di Siena. Punto di riferimento in Toscana per la sorveglianza sanitaria di chi è stato esposto alla fibra killer. Un aspetto su cui la Regione è a lavoro per la stesura di un piano che dia garanzia di tutele e cure gratuite alle persone a rischio.

E proprio su questo punto è stato evidenziato come nel 2015 la categoria più colpita dal mesotelioma pleurico - tumore provocato esclusivamente dall'esposizione all'amianto - è stata quella dei lavoratori edili. Mentre la curva delle malattie asbesto-correlate nei lavoratori Breda di Pistoia, oggi Hitachi, continua a decrescere dopo aver avuto un picco negli anni scorsi.

L'impegno politico e delle associazioni coinvolte sul tema è ora rivolto alla volontà di costituire un osservatorio territoriale partecipato - sostenuto anche dal Comune di Pistoia - in cui possano confluire i diversi soggetti coinvolti, e a cui le persone possano rivolgersi per avviare l'iter per il riconoscimento dell'esposizione. Ma anche un osservatorio utile a monitorare quella che è l'attuale presenza di amianto in provincia, effettuando un censimento degli edifici contenenti cemento-amianto, e gli eventuali piani di intervento per la rimozione. Infine, la questione legata alle malattie asbesto-correlate, già riconosciute dal punto di vista scientifico come tali, ma che l'Inail non ha ancora inserito nel suo sistema tabellare, e per cui non può essere avviato il percorso di risarcimento.

Negli interventi istituzionali, Comune, rappresentato dal vicesindaco Daniela Belliti, Regione, per cui era presente l'assessore all'ambiente Federica Fratoni e Parlamento, rappresentato dalla senatrice Camilla Fabbri, presidente della commissione di inchiesta per gli infortuni e le malattie professionali, hanno sottolineato la volontà condivisa di proseguire con un impegno volto alla tutela di chi è stato esposto all'amianto per motivi professionali e piani di intervento per la bonifica dei luoghi in cui il materiale cancerogeno è ancora presente.

Valentina Vettori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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