Sicurezza
Referendum, vincono i sì alla ripresa ma deciderà il consiglio
La mozione Giovannelli-Billero è stata ritirata: lunedì l’assemblea di Palazzo di Giano potrà scegliere liberamente
PISTOIA. Ha vinto il sì alla ripresa della Giostra dell'Orso, nella consultazione popolare on-line, a cui sono stati chiamati a esprimersi i pistoiesi. 2.602 i voti favorevoli al ripristino della manifestazione, pari al 64,5%, e 1.431 quelli contrari, ovvero il 35,5%, per un totale di 4.033 cittadini che hanno espresso il loro voto, sui 72.737 aventi diritto. Una consultazione, quindi, a cui ha partecipato solo il 5,5% degli aventi diritto, e che si è svolta dal 24 febbraio alle 13 di ieri, 3 marzo, sul sito Open Toscana, messo a disposizione dalla Regione. Una consultazione che - per inciso - è costata 12.000 euro.
La Giostra era stata interrotta nel 2014, dopo gli incidenti che avevano coinvolto due cavalli rimasti gravemente feriti alle zampe, e che poi erano stati abbattuti. Scene che spinsero il consiglio comunale, nel settembre dello stesso anno, a deliberare la sospensione della manifestazione nel 2015, in attesa di valutare come procedere per gli anni a venire, ma stabilendo che qualunque decisione avrebbe dovuto essere preceduta da una consultazione popolare. Nel frattempo, le commissioni consilari competenti - ambiente e cultura - hanno avviato un percorso di elaborazione di un nuovo regolamento per la Giostra, che coinvolgesse i vari soggetti competenti sui vari aspetti, così da garantire maggiore sicurezza ai cavalli coinvolti e ai fantini. Il nuovo regolamento è ancora in via di elaborazione, ci sta lavorando un apposita "commissione provvisoria" del Comune di Pistoia.
La consultazione richiesta dal consiglio comunale si è aperta il 24 febbraio per concludersi ieri. Fino alla fine non è stato possibile farsi un’idea né dell’andamento del voto né del numero dei votanti. Solo ieri, subito dopo le 13, Open Toscana ha alzato il sipario sulla consultazione e ha sancito la vittoria dei voti favorevoli alla ripresa della Giostra.
Il "referendum", così come proposto due mesi fa, era stato definito come esclusivamente consultivo. Cioè, a prescindere da quello che sarebbe stato il risultato uscito dalle urne telematiche, il consiglio comunale avrebbe comunque avuto l'ultima parola nella decisione di riavviare o meno la Giostra.
Ma proprio sul potere vincolante o meno del risultato della votazione dei pistoiesi, durante l'ultimo consiglio comunale di lunedì pomeriggio è stata annunciata la presentazione di una mozione, a firma dei presidenti delle commissioni ambiente e cultura, Alessandro Giovannelli (Pd) e Rosalia Billero (Fds), in cui si invitavano sindaco e giunta a "dare piena attuazione all'opzione risultata maggioritaria" durante la consultazione online, a prescindere da quello che sarebbe stato il suo esito. Il che avrebbe trasformato la consultazione stessa da consultiva a vincolante. E vista la vittoria dei sì arrivata ieri alle 13, avrebbe significato dare il via a una ripresa della Giostra nel 2016, “ingessando” il voto del consiglio.
Una tale mozione ha scatenato polemiche politiche, anche all'interno della stessa maggioranza, e ha determinato la successiva presentazione di altre due mozioni - firmate dai consiglieri di minoranza - da votare lunedì 7 marzo in consiglio. Una per il sì alla Giostra, presentata dai consiglieri Sabella (Fi), Tomasi, Capecchi e Gallacci (Pistoia domani) e una per il no alla Giostra, firmata da Semplici (Pistoia domani) e Celesti (Fi). In entrambe le mozioni viene sottolineato come l'esito della consultazione debba rimanere esclusivamente consultivo, e che l'ultima parola spetti comunque al voto del consiglio comunale.
Tre mozioni che hanno riacceso la discussione politica anche nella seduta congiunta delle commissioni ambiente e cultura di ieri, convocate proprio per discutere l'esito della consultazione popolare. Al centro dello scontro quel "potere vincolante o meno del risultato della votazione dei pistoiesi", a firma di Giovannelli e Billero, che non è andato giù a diversi consiglieri, anche di maggioranza, come Paolo Lattari (Pistoia spirito libero) che ha sottolineato come, dopo un anno e mezzo di discussione e confronto politico in commissione e consiglio, la scelta di riavviare o meno la Giostra non possa e non debba essere demandata ai cittadini. Specialmente se a votare è stato solo il 5% degli aventi diritto. «La politica deve metterci la faccia» ha spiegato Lattari, raccogliendo il plauso dei consiglieri di minoranza pro o contro la Giostra che sono poi tornati a parlare di un Pd che della manifestazione ha sempre cercato di lavarsene le mani. Risultato? Dopo tre ore di discussione, la mozione di Giovannelli e Billero, che chiedeva che il risultato della votazione diventasse vincolante, è stata ritirata. A dare disponibilità in questo senso era stato lo stesso capogruppo Pd Sarteschi.
Lunedì prossimo, dunque, la decisione definitiva tornerà nelle mani del consiglio comunale che dovrà votare sì o no alla ripresa della Giostra, mettendoci davvero la faccia.
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