Sicurezza
Espropri irregolari, ricorso al Tar contro il Comune
PISTOIA. Nuovo ricorso al Tar per un’opera pubblica realizzata dal Comune di Pistoia. Questa volta a finire sul tavolo dei giudici amministrativi fiorentini è un dossier sulla realizzazione – tra il...
PISTOIA. Nuovo ricorso al Tar per un’opera pubblica realizzata dal Comune di Pistoia. Questa volta a finire sul tavolo dei giudici amministrativi fiorentini è un dossier sulla realizzazione – tra il 2006 e il 2009 – della strada di prolungamento della via Marino Marini, quella che poi ha preso il nome di via Tasselli. Il nastro di asfalto – per intendersi – che corre tra la caserma dei paracadutisti del Nembo e il comando provinciale dei carabinieri.
A bussare al Tar sono i proprietari dell’area sulla quale è stata realizzata la strada: due fratelli che – tramite i loro legali Fabio e Sarah Cannizzaro – contestano la legittimità degli atti del Comune.
In particolare, questa la tesi dei proprietari, il loro terreno sarebbe stato occupato dal Comune senza titoli legittimi, cioè senza aver portato a termine regolarmente i dovuti espropri. Più o meno la stessa vicenda che si era presentata per il sottopasso della “Quinta Porta”, con il Comune sul banco degli accusati e i titolari dei vivai Bongi nella veste di accusatori. La questione, poi, è stata risolta dal Comune inserendone la soluzione nel nuovo quadro urbanistico della zona a sud della stazione.
Una soluzione del genere non sembra però praticabile per via Tasselli. Formalmente, i proprietari chiedono al Tar che venga riconosciuto il loro diritto a riavere indietro l’appezzamento di terreno “in pristino”, cioè senza la strada. Inoltre chiedono il risarcimento del danno da occupazione senza titolo.
Irrealistico pensare che la strada possa essere eliminata: generalmente la soluzione in questi casi passa per l’acquisizione del terreno da parte dell’amministrazione pubblica di turno, in cambio di una somma sostanziosa.
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