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Dalla notte terribile del 2014 alle premesse per la ripresa

Dalla notte terribile del 2014 alle premesse per la ripresa

PISTOIA. Il timbro ufficiale arriverà lunedì con il voto del consiglio comunale. Sarà quel voto a concludere formalmente (se l’assemblea di Palazzo di Giano voterà per la ripresa) il periodo di...

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Mesi e mesi di furente contrapposizione tra filo e anti-Giostra avevano legittimamente fatto pensare ad un risultato diverso. Invece la consultazione popolare on line varata dal Comune ha restituito alla fine un risultato eclatante: quasi 69.000 pistoiesi su 72.700 non hanno ritenuto di doversi esprimere sul futuro della Giostra dell’Orso. E sì che in otto giorni il tempo ci sarebbe stato. Insomma, la cifra della cosiddetta “affluenza”, così bassa, sembra proprio il tratto distintivo di questa consultazione e racconta di una città che francamente sulla Giostra si è scaldata ben poco.

Questo risultato dice chiaramente anche un’altra cosa: la responsabilità di decidere sul futuro della manifestazione del 25 luglio torna tutta sulle spalle del consiglio comunale di lunedì. Vero che l’esito di una consultazione popolare non si può ignorare, ma altrettanto vero che un’assemblea eletta da quarantamila persone non può cedere il passo alle scelte di quattromila elettori. Quindi bisognerà vedere cosa succederà in consiglio, tenendo comunque conto che una solida maggioranza anti-Giostra non pare esserci, a Palazzo di Giano.

Un altro cenno di riflessione lo merita l’atteggiamento del sindaco Bertinelli, che fin dall’inizio non ha nascosto la sua profonda contrarietà alla Giostra dell’Orso così come si è corsa fino al 2014, ma non ha voluto cavalcare l’onda emotiva di quel terribile 25 luglio, quando due cavalli morirono per gli incidenti in pista, e guidare allora la cancellazione della manifestazione a suon di voti di maggioranza. La giunta da allora ha lasciato al consiglio campo libero sulla questione: scelta che ora appare non solo corretta ma anche quella politicamente più in sintonia con la maggioranza dei cittadini.

E ora? Dire no alla Giostra, scelta pur legittima, appare difficile. Ma perché non cogliere l’occasione per fare un passo avanti oltre la contrapposizione sì-no alla competizione? Visto che la Giostra 2016, se verrà disputata, dovrà avere comunque connotati molto diversi rispetto al recente passato, perché non provare a tenere insieme più e meglio di prima ricostruzione storica e rivalità rionali, cultura e agonismo? C’è da scrivere un nuovo regolamento e già quella potrà essere l’occasione per dare forma a una competizione dove le suggestioni dal passato abbiano maggior forza. Ma soprattutto ci sono i rioni che devono tornare ad essere - o forse essere per la prima volta - tessuto connettivo della città, realtà popolari vive e non solo gruppetti chiusi e autoreferenziali di appassionati. È una sfida che forse sarebbe bello provare a cogliere. Tutti insieme, per una volta.

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