Sicurezza
Poco personale e pochi posti letto: «L’Asl ci convochi»
La Cisl sollecita l’Azienda: ancora non abbiamo discusso il piano assunzioni 2016. Deleterio il ricorso alle agenzie
PISTOIA. «Il reclutamento di personale interinale non compromette il piano assunzioni 2016? Prendiamo atto delle dichiarazioni Asl - commenta Massimo Baldecchi (Funzione pubblica Cisl) - e anche del fatto che intende convocarci per discutere assunzioni e sostituzioni per ferie. Ad oggi, e siamo a marzo, non abbiamo ricevuto alcuna chiamata. Secondo i nostri calcoli mancano, in tutto il territorio pistoiese, almeno 70 infermieri ».
Roberto Rossi, sempre della Fp Cisl, spende parole di elogio per il commissario della Asl di Area vasta centro, Paolo Morello Marchese: «Sta facendo il massimo, ma la riorganizzazione del sistema sanitario è un’impresa mastodontica». Detto questo, un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle notizie che riguardano la sanità locale, «sarebbe auspicabile. Dell’apertura dei 14 letti di cure intermedie - dice Rossi - l’abbiamo appreso dai giornali. Come saranno organizzati? Che personale vi sarà collocato? Che tipo di malati ospiterà? Perché sono posti letto pensati per pazienti non lungo degenti, non possono sopperire a carenze delle strutture ospedaliere».
Rossi parla di una «situazione anchilosata, di una sofferenza organizzativa forte. Ogni giorno - spiega - abbiamo in media dieci appoggi giornalieri dall’area medica all’area chirurgica al Cosma e Damiano di Pescia, una ventina di appoggi giornalieri dall’area medica a quella chirurgica al San Jacopo, per la carenza di posti letto. Ne consegue un ritardo del lavoro del settore chirurgico, con allungamento delle liste d’attesa. Gli accordi per le sostituzioni in gravidanza e le malattie lunghe non vengono rispettati. Per noi - conclude - era già insufficiente il personale presente all’apertura del San Jacopo, nel luglio 2013, soprattutto in medicina e chirurgia e soprattutto di tipo infermieristico».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.13058927:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13058927:1652196701/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La questione infermieri è stata riportata all’attenzione pochi giorni fa da una richiesta del Collegio Ipasvi, che ha rivolto un appello all’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi affinché la Regione emetta nuovi bandi: «Abbiamo necessità di aggiornare le graduatorie». «Molti infermieri iscritti all’albo - continua Massimo Baldecchi - hanno superato il concorso anni fa e sono tutt’ora in attesa di chiamata. Le assunzioni continuano ad avvenire tramite agenzie, togliendo la possibilità di un posto a professionisti che hanno vinto un concorso pubblico».
«Per gli infermieri toscani - afferma Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del Nursind -la situazione è resa più grave dal blocco di fatto della graduatoria, in scadenza ad aprile. Il fabbisogno del personale per i nuovi concorsi promessi dalla Regione Toscana è ancora da quantificare. Nel frattempo risorse importanti che darebbero respiro alla carenza infermieristica sono ancora ferme. Le Aziende sanitarie continuano a ripeterci che stanno aspettando il via libera della Regione Toscana per assumere. Me nel mentre possono procedere con soluzioni tampone, come i contratti interinali».(t.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
