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Allarme furti, anche a Campo Tizzoro nasce un comitato

Allarme furti, anche a Campo Tizzoro nasce un comitato

CAMPO TIZZORO. A fare le ronde per Campo Tizzoro non ci vogliono nemmeno pensare e mai le hanno prese in considerazione. Piuttosto sembra opportuna la costituzione di un comitato, retto da un...

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CAMPO TIZZORO. A fare le ronde per Campo Tizzoro non ci vogliono nemmeno pensare e mai le hanno prese in considerazione. Piuttosto sembra opportuna la costituzione di un comitato, retto da un capofila o referente che si interfacci con le autorità locali. C'è necessità di rafforzare la solidarietà tra le persone.

È questa la prima soluzione maturata nel corso dell'assemblea che si è tenuta martedì a Campo Tizzoro nei locali della Cna. Tema dell'assemblea la sicurezza del paese. Dopo gli atti di microcriminalità che nei mesi scorsi hanno toccato più paesi di San Marcello, ma anche della montagna pistoiese, la popolazione vuole correre ai ripari. Vuole poter tornare a vivere tranquilla. Ma soprattutto vuole capire cosa può fare, rispettando le leggi, per prevenire i furti o altri atti vandalici. A indire l'incontro è stata la Pro loco locale, presieduta da Giuseppe Biondi. Di malumore sembra essercene molto, visto il nutrito pubblico di partecipanti. Presente alla serata anche l'assessore al patrimonio per il Comune di San Marcello Luca Bonomini. La discussione si è focalizzata sulle zone più o meno buie del paese a causa del malfunzionamento dei lampioni pubblici. La gente comincia ad avere paura, e se poi deve rientrare in casa, e ritrovarsi in zone buie, questo non aiuta come deterrente il malfattore di turno. «Mi attiverò al più presto -ha risposto Buonomini - per risolvere il problema. Inoltre desidero anticipare la notizia che l'amministrazione comunale sta per cambiare le attuali lampadine con quelle a led per un minor consumo».

Alla fine la proposta. «A livello operativo - ha detto Claudio Lombardi - possiamo fare poco, però possiamo fare molto come prevenzione. Io propongo di costituire un comitato, sull'esempio di quello di Cutigliano, dove un gruppo di persone monitorano il territorio e un referente si interfaccia con i carabinieri». L'idea è stata subito ben accolta e, in prima istanza, il referente sarà il presidente della Pro loco Giuseppe Biondi. «È necessario -ha spiegato Biondi - comunicare di più tra noi cittadini, venirci incontro. C'è bisogno di una forte solidarietà. Noi siamo contro le ronde, secondo noi non è la soluzione giusta. Chi siamo noi per agire in questo modo? Preferiamo il comitato, sostenendoci a vicenda. Poi è importante un dialogo maggiore con le forze dell'ordine e che loro stessi ci diano le dritte sul come agire, grazie a degli incontri pubblici». La necessità di una maggiore informazione in fatto di prevenzione è stata accolta dall'assessore Bonomini che solleciterà il sindaco perché vengano organizzati incontri.

Carlo Bardini

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