Il Tirreno

Pistoia

Via alle visite al Museo della sanità

Via alle visite al Museo della sanità

Tutti i sabati due percorsi guidati alla collezione di ferri chirurgici del Ceppo

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PISTOIA. Pistoia, capitale italiana della cultura per il 2017 apre in forma stabile un nuovo museo: allestito nell’antica corsia di San Jacopo dell’ex ospedale del Ceppo, in piazza Giovanni XXIII, da sabato 5 marzo sarà visitabile dai pistoiesi e dai turisti il "Museo della sanità pistoiese. Ferri per curare".

Dopo il successo degli open days del 23 dicembre, 9 e 23 gennaio scorsi, il museo trova ora una programmazione settimanale stabile, con - per il momento - due visite guidate su prenotazione ogni sabato, sia la mattina alle 10,30 che il pomeriggio alle 16. Apertura, che sarà poi ulteriormente ampliata.

La mostra raccoglie i ferri chirurgici appartenuti alla Scuola chirurgica dell’ospedale del Ceppo, composta da circa 270 pezzi fra strumenti completi e loro accessori, databili tra il Seicento e i primi decenni del Novecento. Il museo propone una selezione degli strumenti in otto grandi teche collocate lungo le pareti dell’antica corsia dell’ospedale, sulle quali sono state recuperate le pitture murali raffiguranti gli antichi capoletti, mentre nei totem multimediali sono disponibili le schede dei ferri con immagini, oggetti virtuali e video. Gli strumenti esposti riguardano soprattutto le branche ostetrico-ginecologica, urologica, ortopedica, della chirurgia generale e della chirurgia cranica. Nella scelta sono stati privilegiati gli strumenti relativi alle discipline che più documentano il progresso medico-chirurgico avvenuto nel tempo all’interno dell’ospedale. Oltre alla strumentaria è esposta anche la macchina del parto, uno strumento ostetrico ottocentesco utilizzato durante le lezioni per le simulazioni del parto.

Il percorso espositivo propone poi altri totem multimediali sulla storia dell’ospedale del Ceppo, partendo dalla sua fondazione nel XIII secolo, passando per la realizzazione del “teatro anatomico” e la nascita dei Regi Spedali Riuniti di Pistoia nel Settecento, per terminare con le più recenti ristrutturazioni novecentesche. Altri approfondimenti sono riservati alle biografie dei medici più illustri che hanno esercitato la professione nell’ospedale del Ceppo e alla versione digitalizzata dell’Atlante anatomico di Paolo Mascagni (1823), interamente consultabile nel tavolo multimediale centrale insieme ad un gioco didattico interattivo sul corpo umano. Chiude l’allestimento una spettacolare retroproiezione che ha come protagonisti due dei chirurghi che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo e alla fama dell’ospedale: Bastiano Marcacci e Filippo Pacini.

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