Sicurezza
Grosseto, quarratino a giudizio per la rapina a un ufficio postale
MARINA DI GROSSETO. «Datemi i soldi o vi ammazzo». E mentre pronunciava questa frase, il rapinatore dal volto coperto con un passamontagna teneva in mano una pistola. Era poi riuscito a scappare con...
MARINA DI GROSSETO. «Datemi i soldi o vi ammazzo». E mentre pronunciava questa frase, il rapinatore dal volto coperto con un passamontagna teneva in mano una pistola. Era poi riuscito a scappare con 1.900 euro dalle Poste di Marina di Grosseto, nella piazza del mercato, il 26 aprile 2014.
La Procura ritiene che a commettere il gesto sia stato Andrea Grasso, fiorentino di 61 anni ma abitante a Quarrata, difeso dall'avvocato Adriano Capaccioli di Firenze: sarà il dibattimento davanti al collegio (prima udienza l'8 maggio) se ha davvero responsabilità per quell'episodio, avvenuto mentre nell'ufficio erano presenti la direttrice e tre dipendenti. Oltre alla rapina, a Grasso viene contestato anche il porto abusivo d'arma, con l'aggravante di averla usata per la rapina. All'udienza preliminare è stato invece prosciolto (non doversi procedere, la formula) l'uomo inizialmente ritenuto complice di Grasso: è Giacomo Bizzarri, oggi 67 anni, originario di Canino e residente a Grosseto, difeso dall'avvocato Roberto Santi Laurini.
Erano stati gli accertamenti del Ris dei carabinieri a mettere la Procura sulla strada di Grasso.(p.s.)
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