Il Tirreno

Pistoia

De Giovanni scrittore star del Festival del Giallo

De Giovanni scrittore star del Festival del Giallo

Tanta gente alla Biblioteca San Giorgio per l’intervista con gli studenti del liceo Ma c’è stato spazio anche per l’antologia di racconti sulle vittime del lavoro

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PISTOIA. Chiusura in grande stile per il 6°Festival del Giallo di Pistoia, con l'auditorium Tiziano Terzani della Biblioteca San Giorgio - reso ancora più bello dal suggestivo addobbo verde offerto dalla Vannucci Piante - gremito anche nel pomeriggio conclusivo di domenica e con la conferma della grande popolarità di cui gode lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni nella nostra città.

Dopo la serata al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, nel corso della quale gli attori del Gad Pistoia hanno interpretato lo spettacolo "Ma a a che servono tutte queste parole?" tratto da suoi testi, De Giovanni si è concesso agli affezionati lettori fino dalla mattinata, rispondendo con evidente compiacimento e disponibilità alle domande degli studenti del liceo Niccolò Forteguerri di Pistoia (classi IV D e V D Scienze Umane). Tra le tante frasi ad effetto, quella secondo cui «i soldi sporcano tutto quello che toccano» ha portato all'apertura di un dibattito assai interessante, anche alla luce degli ultimi scandali finanziari.

La giornata conclusiva del Festival ha ospitato uno spazio dedicato al sociale, con la riproposta dell'antologia "Nessuno ci ridurrà al silenzio" patrocinata dalla Fondazione Attilia Pofferi e dal Centro "Marco Vettori" e dedicata alle vittime del lavoro (amianto e non solo). I fuochi d'artificio finali si sono però avuti con l'intervento dell'attore Marco D'Amore, protagonista della serie “Gomorra” su Sky e interprete del film “Un Posto Sicuro”, con il culmine delle presenze, stimabile in oltre 250 persone, che è stato però raggiunto grazie al "Noir Napoletano" di Maurizio De Giovanni. Pieno successo anche per le coinvolgenti letture conclusive tratte dal libro "Il Centodelitti" di Giorgio Scerbanenco, a cura degli attori della Compagnia del Rubino e con il coordinamento della direttrice Dora Donarelli.

In definitiva si è trattato di tre giornate da ricordare, con ospiti importanti appartenenti al mondo della letteratura gialla, del giornalismo, dell'associazionismo, e con la partecipazione di autorità pubbliche e militari. Un evento che ha richiamato alla San Giorgio il pubblico delle grandi occasioni e la cui riuscita va ascritta al Comitato per il Festival del Giallo di Pistoia, nel quale hanno svolto un ruolo essenziale Maria Stella Rasetti, direttrice delle biblioteche pistoiesi, i soci dell'associazione culturale Giallo Pistoia e dell'Associazione Amici della Biblioteca San Giorgio.

Ricordiamo che il tema per il 2016 è stato il Noir Metropolitano, con il richiamo alla vita e alle opere di Giorgio Scerbanenco, oggetto di alcuni interessanti dibattiti.

Stefano Fiori

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di Redazione web