Sicurezza
Nuovo part-time Mugugni alla Call & Call
PISTOIA. Ha creato qualche malumore fra i dipendenti del call center Call&Call di Sant’Agostino, l’accordo siglato fra azienda e sindacati che prevede, solo per il gruppo impegnato nella commessa...
PISTOIA. Ha creato qualche malumore fra i dipendenti del call center Call&Call di Sant’Agostino, l’accordo siglato fra azienda e sindacati che prevede, solo per il gruppo impegnato nella commessa Coopvoce - compagnia di telefonia mobile della Coop - la trasformazione del part-time da “orizzontale” a “verticale”. In pratica, le 20-30 ore settimanali saranno svolte in cinque giorni ma con 8 ore giornaliere al posto delle 4-6 del precedente contratto. La decisione è stata motivata dall’azienda con esigenze produttive ed è stata poi accolta dal sindacato che ha, comunque, sottoposto l’intesa all’assemblea dei lavoratori. Viene però contestata da alcune lavoratrici, soprattutto neo.mamme, seconde le quali il part-time con meno ore giornaliere anche se su più giorni lavorativi, dava la possibilità di dedicare più tempo ai figli e alla famiglia. Ragione per la quale, a suo tempo, avevano chiesto e ottenuto un contratto part-time.
«I dipendenti in questo modo non hanno più la possibilità di avere una vita propria» si legge in una lettera arrivata al giornale, dove viene tirato in ballo anche il jobs act che consente questo tipo di trasformazioni dei contratti part-time. Una protesta non condivisa dalla Rsu di Call & Call. «Premesso che l’accordo sul nuovo orario riguarda solo 14 dipendenti su 270 impegnati in quella “matrice” - dice Edy Pianigiani della Cgil - pur capendo il disagio non capisco perché la lavoratrici o le lavoratrici che protestano non siano venute da me a lamentarsi, invece di scrivere lettere ai giornali. L’accordo era stato sottoposto e condiviso dall’assemblea e nessuno si è lamentato, almeno con noi». (f.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google