Sicurezza
Sensi unici e una piazza in viale Adua
Con l’approvazione del prolungamento di via D’Acquisto il traffico sarà deviato definitivamente sulla tangenziale
PISTOIA. Il viale Adua tra un paio d'anni? Potrebbe essere una strada con lunghi tratti a senso unico e una bella piazza nel mezzo, dove le auto continuano a transitare, ma meno di oggi e con minori velocità. È questa la previsione contenuta nella variante urbanistica che domani torna in consiglio comunale, per la conclusione della discussione che dovrebbe completarsi con il voto di adozione.
La variante prevede il prolungamento di via Salvo D'Acquisto a nord dell'incrocio con via San Biagio in Cascheri, fino a riallacciarsi con il viale Europa: 800 metri circa di nuova strada che dovrebbero cambiare la vita di chi vive, lavora o studia nella zona di viale Adua.
L'idea, in realtà, è piuttosto vecchia e anche l'attuale regolamento urbanistico l'aveva prevista, scegliendo però un altro tracciato e sollecitando l'iniziativa privata per alcuni tratti particolarmente delicati. Risultato, nulla si è mosso. Fin dal suo primo anno di mandato, il sindaco Bertinelli ha messo gli uffici a lavorare su una ipotesi diversa: rimane l'idea di prolungare via Salvo D'Acquisto, rendendola una sorta di controviale rispetto a viale Adua, ma con un tracciato diverso e senza l'intervento di privati. Di qui la variante urbanistica che domani dovrebbe ricevere il primo via libera dal consiglio comunale.
Il problema di partenza, come detto, è l'attuale intasamento di viale Adua. Nata come "camionabile", cioè una strada esterna alla città, ha col tempo dovuto fare i conti con gli uffici pubblici (ad esempio l'Inps), le scuole (Liceo scientifico e polo Iti-Itg), il centro commerciale Conad e le centinaia e centinaia di alloggi realizzati col tempo tra porta Lucchese e Capostrada. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: una arteria intasata, dove passano auto in continuazione (anche perché i pistoiesi sono refrattari ad usare la tangenziale per gli spostamenti nord-sud e viceversa) e le piste ciclabili sono state tracciate (a singhiozzo) sull'asfalto ma nessuno le usa.
Avere una strada alternativa che corresse parallela a viale Adua, come sarà via D'Acquisto una volta completato il prolungamento, consentirebbe invece di prevedere in viale Adua dei sensi unici con obbligo di svolta sulla nuova strada. In questo modo si libererebbero tratti di carreggiata per delle vere piste ciclabili e per dei percorsi pedonali. Viale Adua non sarebbe più percorribile da cima a fondo: il sistema dei due viali paralleli consentirebbe comunque il passaggio delle auto, ma all'interno di una viabilità diventata a tutti gli effetti di quartiere.
E per sottolineare questo, la variante prevede anche una piazza, sfruttando gli spazi esistenti davanti all'attuale centro commerciale e dall'altra parte della strada. Oltretutto, il centro commerciale stesso verrà "ribaltato", con gli ingressi su via D'Acquisto e non su viale Adua, come oggi.
Ma come sarà la via D'Acquisto prolungata? Intanto passerà per lo più su terreni del Comune o su strade già esistenti, riducendo quindi la spesa necessaria. Inoltre l'innesto su viale Europa non sarà con una rotatoria tradizionale, come previsto dal regolamento urbanistico, scelta che implicava penetrare nell'area di una azienda privata e in quella del canile Enpa. La nuova soluzione sfrutta invece una rotonda a forma di arachide, che sarà realizzata in pratica sotto il ponte Europa.
La speranza dell'amministrazione è di avere in mano il progetto definitivo per la fine del 2016 e di aprire il cantiere nel 2017. Non sarà una passeggiata, perché è probabile, ad esempio, che per realizzare l'allaccio con il viale Europa, quest'ultimo debba essere interrotto.
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