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La proposta di Hitachi Rail: stesso orario di lavoro per tutti gli stabilimenti
Oggi a Pistoia, Napoli e Reggio entrate e uscite sono diverse. La richiesta è di una armonizzazione. Il nodo delle verifiche professionali
PISTOIA. Un orario di lavoro uguale per tutti gli stabilimenti, da Pistoia a Napoli, a Reggio Calabria. Basta con gli ingressi e le uscite diversi da città a città: Hitachi Rail Italy ha proposto ufficialmente ai rappresentanti sindacali dei tre stabilimenti italiani del gruppo un’armonizzazione complessiva dell’organizzazione del lavoro, di cui gli orari di ingresso e uscita sono parte – ovviamente – molto rilevante.
La proposta di armonizzazione è emersa dal primo incontro del tavolo tra sindacati e azienda ferroviaria, che si è svolto venerdì a Roma. Riguarda l’orario di lavoro, la gestione dei permessi, il sistema di relazioni sindacali, un piano complessivo di efficientamento. Tutte questioni sulle quali gli stabilimenti ex AnsaldoBreda, pur facendo tutti già parte da anni dello stesso gruppo, Finmeccanica, avevano conservato regole specifiche. L’esempio più immediato è proprio l’orario: in via Ciliegiole il turno principale va dalle 8 alle 16,45. A Reggio Calabria si entra al lavoro alle 7 e si esce alle 15,30. A Napoli entrata alle 7,30 e uscita alle 16. Senza contare i tempi mensa, anche questi non regolati con uniformità. Tante differenze sono il frutto delle storie peculiari di ciascun stabilimento, ognuno dei quali è approdato a Finmeccanica in tempi diversi e con una storia specifica alle spalle. È anche vero, però, che la gestione della holding pubblica non è mai arrivata a riallineare queste regole. Obietti vo che invece si è subito posta Hitachi Rail, pensando che uniformità di trattamento e di gestione, evidentemente, significhi alla fine risparmi di risorse e maggiore efficienza complessiva.
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La proposta che i sindacati si sono visti mettere di fronte è quella di un orario unico dalle 7,45 alle 16,30, con una pausa mensa di 45 minuti. Inoltre la proposta di armonizzazione tocca molti altri temi, dai permessi alla gestione delle visite specialistiche, dall’introduzione dei superminimi per gli operai alla contribuzione dell’azienda per il Cral.
La delegazione sindacale ha preso atto della proposta: il tema verrà nuovamente affrontato in un prossimo incontro.
Non si è parlato, invece, come del resto era previsto, delle verifiche professionali, riconoscimenti ai dipendenti in base ai traguardi raggiunti negli ultimi anni in termini di qualità del lavoro e rispetto dei tempi di consegna dei treni.
Su questi riconoscimenti c’erano impegni da parte dell’azienda a discuterne entro il mese di febbraio, ma nei giorni scorsi era stato annunciato uno slittamento dell’appuntamento.
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