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Pistoia

Tari, la bolletta rifiuti sarà meno cara

Tari, la bolletta rifiuti sarà meno cara

La raccolta differenziata è passata dal 15 al 42%, la tariffa nel 2016 avrà un leggero ribasso

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SAN MARCELLO. Nel 2016 i cittadini di San Marcello pagheranno un po' meno la Tari, la tassa sulla spazzatura. E un secondo successo si somma al primo. La popolazione è virtuosa nel gestire la differenziata. Tanto che, dopo un anno di gestione Cosea ha potuto registrare già un risparmio di 31.000 euro, che saranno reimpiegati nel settore dell'ambiente.

Lo ha annunciato il sindaco Silvia Maria Cormio, durante un incontro promosso da Cna che aveva come tema il rapporto tra le aziende locali e il costo della Tari. Presenti all'incontro, oltre il primo cittadino sanmarcellino, anche il direttore di Cosea Ciro Lelli, il nuovo direttore Cna Pistoia Stefano Vivai, il presidente Cna di zona Andrea Gaggioli. «Quando gestivamo la raccolta rifiuti in economia -ha detto il sindaco Cormio - avevamo una percentuale molto bassa di raccolta differenziata. Quindi decidemmo di darla in gestione a Cosea Ambiente. Nel corso del 2015 è stata portata da un dato di partenza che si aggirava sul 15% ad un 42%. La popolazione ha dato dimostrazione di essere virtuosa e di avere un altro senso civico. Tanto che abbiamo un risparmio di circa 31.000 euro che reimpiegheremo nel miglioramento del servizio di raccolta rifiuti. Questo porterà anche un calo della tariffa per le famiglie, ancora da quantificare, ci stanno lavorando i nostri uffici». Poi continua: «Ad esempio abbiamo intenzione di rendere più sicuri i cassonetti, potenziare lo spazzamento, migliorare l'arredo urbano relativo alle zone delle isole di raccolta. Solo per citare degli esempi. Vorrei anche ricordare che coloro che decidono di fare il compostaggio in proprio hanno una riduzione del 10% e sono già 250 i compost distribuiti. L'obiettivo è quello di raggiungere il 60% alla fine del 2017 e il 70% nel 2020».

E le aziende? Non erano presenti molte attività produttive giovedì sera. Forse una decina. Ma tutti lamentavano di pagare troppo e volevano capire quali agevolazioni poter avere. Più che di una riduzione sulla tariffa, è più facile ipotizzare delle agevolazioni specifiche per i singoli casi. «Stiamo studiando -ha detto Lelli -il modo di personalizzare il servizio alle aziende, venendo incontro a certe esigenze specifiche che emergeranno negli incontri che partiranno intorno a metà marzo. Avremo bisogno di schede informative e di capire il ciclo produttivo». Una notizia ulteriore emersa è che molto probabilmente il centro raccolta dell'Oppiaccio tornerà usufruibile entro la fine di aprile.

Carlo Bardini

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