Sicurezza
Cure intermedie, 14 letti in più
L’Asl annuncia anche l’arrivo di nuovi anestesisti per i parti e l’ampliamento delle degenze ordinarie
PISTOIA. Nelle prossime settimane l’Asl attiverà altri 14 posti letto di Cure intermedie dedicati ai pazienti dimessi dall'ospedale ma ancora bisognosi di cure che non possono essere fornite a domicilio. I letti saranno attivati in una struttura sanitaria sul territorio, probabilmente una residenza sociale. È un passo avanti nella capacità della sanità pistoiese di fronteggiare le malattie croniche, sempre più frequenti per l'invecchiamento della popolazione.
La notizia è emersa in occasione dell’assemblea della Società della Salute (Sds) alla presenza del direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, del presidente (e sindaco di Pistoia) Samuele Bertinelli e degli amministratori locali. Ma è stata anche annunciata la creazione di ulteriori 6 posti letto per le degenze ordinarie all’ospedale San Jacopo, così come l’arrivo di nuovi anestesisti per garantire l’assistenza alle donne che, in ostetricia, fanno richiesta del parto indolore.
Nel corso dell’assemblea è stata inoltre annunciata la partenza, entro la fine dell'anno, dei lavori per la realizzazione della Casa della salute di Quarrata e per quella di Pistoia, nella vecchia sede dell'ospedale del Ceppo. «Le parole chiave - spiega l’Asl - sono: meno ospedalizzazione e istituzionalizzazione, più cure a casa con un ulteriore sviluppo dei servizi territoriali».
Nel primo semestre del 2015 alla dimissione ospedaliera sono stati “presi in carico” dai servizi 610 pazienti, per 400 dei quali sono stati attivati percorsi sanitari, per 147 percorsi socio-sanitari e per 63 percorsi sociali. Uno sforzo definito importante, ma che secondo l’Asl deve essere ulteriormente potenziato. «I bisogni rilevati richiedono di potenziare ancora di più la “rete” delle prestazioni (infermieristiche, domiciliari, riabilitative, sociali, ecc…) per garantire ai pazienti la continuità delle cure, il più possibile personalizzate, prima e dopo un ricovero ospedaliero», ha specificato il direttore della Sds Daniele Mannelli.
Prosegue la progressiva implementazione delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) dei medici di famiglia che, cCon questa nuova organizzazione, sono pienamente coinvolti nei progetti aziendali, in particolare nel modello assistenziale territoriale rivolto alle patologie croniche (diabete, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, eccetera) con il quale sono stati erogate, nel primo semestre 2015, 7.775 prestazioni.
Per quanto riguarda invece l’ospedale San Jacopo, un miglioramento organizzativo e dell’offerta delle prestazioni è stato annunciato da Giacomo Corsini, direttore del presidio: «Aumento delle cure radioterapiche – spiega l’Asl – per i pazienti con patologia tumorale, con il trasferimento dell’acceleratore lineare Varian dal vecchio ospedale del Ceppo al secondo bunker del nuovo ospedale; aumento di sei posti letto in degenza ordinaria per le specialità di medicina, gastroenterologia, geriatria e neurologia; aumento dell’attività chirurgica; incremento del livello qualitativo nell’ambito del percorso ostetrico con anestesisti dedicati in modo da migliorare la capacità di risposta al parto in analgesia alle donne che ne fanno richiesta».
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