Il Tirreno

Pistoia

Volò con l’auto nel lago ma dopo l’infarto

Volò con l’auto nel lago ma dopo l’infarto

Guardrail sotto accusa, assolto capo cantoniere Anas alla sbarra per il fatale incidente di Pavana

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PISTOIA. La perizia super partes chiesta dal pubblico ministero e disposta dal tribunale parlava chiaro: l’imprenditore Carlo Generali, che nella notte fra il 3 ed il 4 novembre del 2010, tornando a casa, dopo una cena di lavoro in un ristorante di Prato, finì con la sua Porsche Cayenne nel lago di Pavana, nel comune di Sambuca Pistoiese, morì per un infarto e non per annegamento. Per questo il giudice monocratico di Pistoia Luca Gaspari ha assolto dall’accusa di omicidio colposo l’allora capo cantoniere dell’Anas finito alla sbarra per non aver provveduto, o segnalato a chi di dovere, al ripristino del guardrail che, nel punto in cui l’auto finì fuori strada (ad una velocità di appena una quindicina di chilometri orari) risultava in parte abbattuto e in parte mancante.

Piero Maddaluno, 58 anni, residente ad Impruneta, in provincia di Firenze, è stato perciò assolto per quella che, in base al vecchio codice, sarebbe stata l’insufficienza di prove, su richiesta dello stesso pubblico ministero Claudio Curreli.

Il settantunenne imprenditore di Vergato (Bologna), titolare del marchio di moda «Carla G», fu ritrovato solo tre giorni dopo l’incidente. La perizia eseguita dal medico legale Giuliano Piliero era stata disposta dal giudice a fronte delle conclusioni diametralmente opposte di quelle effettuate dai consulenti di parte sulle cause della morte.

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di Redazione web