Gioco
Un “Ponte d’amore” per aiutare la popolazione del Togo
PISTOIA. Creare un “ponte con il Togo”, per continuare la costruzione di un ospedale, una scuola materna e un centro ricreativo nel paese africano. Questa l’iniziativa a sfondo benefico della...
PISTOIA. Creare un “ponte con il Togo”, per continuare la costruzione di un ospedale, una scuola materna e un centro ricreativo nel paese africano. Questa l’iniziativa a sfondo benefico della comunità religiosa cristiana ortodossa di Pistoia che verrà presentata domenica 6 marzo alle 18,30 nella saletta adiacente alla cappella Ortodossa pistoiese.
La chiesa Ortodossa è presente sul territorio pistoiese dal 1983, prima a San Felice e dal 2002 in via Porta al Borgo. L’obiettivo dell’associazione dei cristiani ortodossi pistoiesi è quello di continuare la costruzione di un ospedale nel villaggio Kpala in Togo, un progetto realizzato grazie al contributo degli architetti Antonio Principato e Stefano Tesi e grazie alle donazioni dei cittadini pistoiesi.
Dal 26 febbraio al 6 marzo nella saletta adiacente alla chiesa ortodossa sarà esposto il progetto per il Togo e si raccoglieranno le offerte. I ricavati serviranno per avviare un sistema di adozioni a distanza per aiutare i bambini del villaggio Kpala, per continuare l’ingrandimento dell’ospedale, per la costruzione di una scuola materna, di una biblioteca, di un laboratorio di ottica (in collaborazione con l’istituto regionale studi ottici ed optometrici Irsoo di Vinci) ma anche per l’acquisto di strumenti agricoli meccanizzati per aiutare i contadini.
«In questi tempi in cui le immigrazioni spostano le popolazioni dai paesi poveri ai paesi ricchi, a Pistoia si sta realizzando un importante iniziativa per aiutare la popolazione togolese nella sua stessa terra – spiegano i responsabili – Domenica 6 marzo alle 18,30 il vescovo ortodosso Silvano e l’Archimandrita Paolo, insieme a uno degli architetti, spiegheranno il senso del progetto “Ponte dell’amore” e risponderanno alle domande dei presenti».
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