Lutto
Costretti a fare lo slalom tra le buche piene d’acqua
PISTOIA. Una miriade di buche, che quando piove si trasformano in profonde pozzanghere, tra cui pedoni e automobilisti in cerca di parcheggio sono costretti a fare lo slalom. Così si presenta via...
PISTOIA. Una miriade di buche, che quando piove si trasformano in profonde pozzanghere, tra cui pedoni e automobilisti in cerca di parcheggio sono costretti a fare lo slalom. Così si presenta via del Villone, nel tratto a fianco del campo di calcio sussidiario. Non un bel vedere per una delle strade cittadine più frequentate, ad un passo dal centro. Se poi si considerà che lì intorno, oltre al campo sportivo, ci sono i campi da tennis, l’Aci, la sede del Giudice di Pace e alcuni ambulatori, tra cui un fisioterapista...
La denuncia arriva da Alessandro Neri e Patrizia Livi, titolari del Bar Specchio, che si affaccia proprio su alcune di quelle buche piene di acqua e fango.
«Abbiamo parlato direttamente con il sindaco Bertinelli, che è stato qui nel nostro bar a prendere un caffè – racconta Alessandro Neri – Ci ha risposto che ci sono altre priorità. Insomma, siamo cittadini come tutti e abbiamo diritto ad essere ascoltati. I problemi non possono sempre essere rimandati, soprattutto adesso che Pistoia è diventata Capitale della cultura. Che cosa ci vorrebbe a coprire quelle buche con un po’ di materiale buono? Se si prosegue verso l’edicola di via del Villone le pozzanghere non ci sono, ed è tutto perfetto. Qui noi siamo cittadini di serie B, molti sono i clienti che si lamentano».
Proprio mentre i due titolari spiegano la problematica, una ragazza con una stampella ed evidenti difficoltà motorie, sta cercando di entrare in auto, davanti al bar, dal lato opposto a quello delle pozzanghere: dall’altra parte della strada, il conducente si è guardato bene dal sostare.
«Ti sembra normale? – commenta Patrizia– Se non ci fossero quelle buche piene d’acqua quel signore avrebbe potuto sostare tranquillamente nell’altro lato della strada per far salire la ragazza. Ci sarebbe anche parecchio spazio per le auto. Per ben cinque volte abbiamo interpellato l’amministrazione comunale, anche quando era sindaco Berti. Niente di fatto. Poi ci sono anche tante persone anziane che passano di qua a piedi».
«Basterebbe pulire e buttare qualcosa sopra le pozze – continua Neri, che ha lavorato per 20 anni nell’edilizia e di queste cose se ne intende – Non dico di asfaltare, anche perché poi magari metterebbero i parcheggi a pagamento e allora sarebbe anche peggio. C’è ancora una grossa buca dovuta ad un albero caduto il 5 marzo scorso. Per non parlare degli automobilisti che sfrecciano come dei matti su questa strada: oltre a schizzare l’acqua dappertutto, sono anche pericolosi. Chiediamo solo che questa strada venga rimessa in sesto per tutta la cittadinanza».
Alessandra Tuci
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