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Pistoia

Asse dei vivai, il progetto a metà

Asse dei vivai, il progetto a metà

Il ponte di Bottegone è stato inaugurato nel 2008. Da allora l’attesa infinita per il lotto con Autostrade

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PISTOIA. L’inaugurazione del ponte “Enzo Biagi” è del giugno 2008. Dalla realizzazione di quell’infrastruttura il progetto dell’asse dei vivai si è fermato.

Il ponte attraversa l’Ombrone a Bottegone, all’altezza di via dei Bonechi, che incrocia poco dopo con via di Badia, una strada di campagna stretta e inadatta al traffico pesante. Quello dell’asse dei vivai è, di fatto, un progetto monco, in stand by da anni in attesa che dalla Società Autostrade arrivino risposte certe sulla terza corsia autostradale all’altezza di Badia. Nel frattempo i tir, che non vedono (o preferiscono non vedere, confidando nella buona sorte) i cartelli stradali, si inoltrano nelle strade di campagna della zona, dove vige il divieto di transito per i mezzi pesanti, e sono poi costretti a faticose manovre per tornare indietro.

L’asse dei vivai è un’infrastruttura stradale da 9 milioni di euro pensata per alleggerire il traffico in gran parte della Piana, e anche per i tir diretti ai vivai. Parte dalla variante di Spazzavento, dove incrocia le vie Montebianco e Tazzerina, passa per Ramini e Masiano e poi, dalla via Fiorentina arriva a Bottegone. Dal ponte Enzo Biagi il progetto è fermo. E parliamo del 2008. Nel frattempo, come ci fa notare Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico, la viabilità non è più per i vivai la problematica principale perché sono tempi di crisi anche per il settore più florido dell’economia pistoiese, e «sono diminuiti i tir delle aziende straniere diretti ai vivai per caricare piante».

Ma quella dell’asse dei vivai è una viabilità fondamentale anche per chi nella Piana vive e viaggia ogni giorno. Nel giugno 2008, durante l’inaugurazione del ponte, il comitato di Bottegone “Il Guado” espose uno striscione che, a distanza di 8 anni, sa di “profetico”: “Asse dei vivai = rotonda di plastica (quella di Bottegone all’altezza del distributore, ndr), incrocio pericoloso, ponte capolavoro e poi... viottoli”.

A che punto siamo? È in fase di Valutazione di impatto ambientale (Via) il progetto definitivo di Autostrade della terza corsia a Badia est. Fino a quando non sarà noto l’esito della Via (e i tempi non sono prevedibili), il Comune non è in grado di capire quale possa essere l’intervento più adeguato per la realizzazione del secondo stralcio. I lotti dell’opera sono tre.

Primo lotto. L'opera, che ha origini precedenti all'attuale giunta comunale, è considerata prioritaria, dice il Comune in una nota, anche da questa amministrazione. Il primo lotto è stato realizzato (tratto da via Fiorentina a via Croce di Badia con nuovo ponte sull'Ombrone); il secondo (di cui è stata approvata a novembre 2013 la revisione del 'vecchio' progetto definitivo datato 2009) prevede la ristrutturazione delle vie Croce di Badia (tratto dal prolungamento di via dei Bonechi fino al ponte sull'autostrada e di via Vitali fino alla futura rotatoria del nuovo casello); per il terzo, di completamento (dalla futura rotatoria del casello di Pistoia Est fino alla strada provinciale Toscana) è stato realizzato il progetto preliminare ed è stato eseguito il rilievo topografico dell'area oggetto di intervento.

Secondo lotto. La progettazione del secondo stralcio si concentra sul tratto dell'asse dei vivai che deve superare l'autostrada A11. La sua progettazione e la sua realizzazione sono dunque in parte di competenza del Comune di Pistoia ed in parte della società Autostrade spa e devono integrarsi con il progetto di realizzazione della terza corsia autostradale. Con deliberazione di giunta comunale del novembre 2013, il Comune di Pistoia ha approvato il progetto definitivo del secondo stralcio. Il progetto prevede l'allargamento, ad opera del Comune di Pistoia, della sede stradale di via Vitali e di via di Badia (ovvero delle vie a sud e a nord del cavalcavia autostradale) e, ad opera di Autostrade, la realizzazione del cavalcavia dell'autostrada. Secondo quanto previsto dal progetto definitivo di realizzazione della terza corsia autostradale - attualmente in fase di Valutazione di impatto ambientale, per la realizzazione del cavalcavia si prevede la demolizione dell'attuale sovrappasso autostradale di via di Badia e la sua ricostruzione più ad est, in corrispondenza del nuovo casello autostradale. Peraltro, durante la fase istruttoria del progetto per la terza corsia è stato richiesto ad Autostrade Spa di realizzare anche l'ampliamento della via di Vitali.

Terzo lotto. La particolare complessità del secondo stralcio, afferma il Comune, non condiziona l'avanzamento della progettazione del terzo lotto, che mantiene la propria autonomia funzionale. Per questa ultima parte l'amministrazione, oltre ad aver eseguito il rilievo, ha realizzato le indagini geologiche e avviato la progettazione .

Tiziana Gori

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