Il Tirreno

Pistoia

Argini franati, in sei anni niente lavori

di Chiara Forni
Argini franati, in sei anni niente lavori

Decine di frane lungo il torrente Stella tra Olmi e Casini. Legambiente: prioritario rimettere in sicurezza le sponde

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QUARRATA. Sono decine le frane che hanno interessato l'argine del torrente Stella nel tratto fra gli Olmi ed i Casini, aggravate in misura sempre maggiore dalle piogge. Oltre 4.000 persone che vivono nella zona, a rischio alluvione, sono coinvolte e stanno combattendo affinché possano realizzarsi i lavori di ripristino degli argini in sinistra idraulica. Loro offrono la propria disponibilità a collaborare, sin da subito, con gli organi competenti per poter diminuire il rischio idrogeologico.

L'ennesimo sopralluogo risale a sabato 20 febbraio 2016. Si possono notare due scasci enormi protetti soltanto da un nylon malandato: una situazione che deve essere immediatamente sistemata e alla quale deve essere data la priorità. Altri franamenti, invece, sono dovuti alle ultime piogge del 2016 che hanno prodotto un innalzamento dell'acqua del torrente, talvolta provocando il panico nella città quarratina. I cittadini sono stanchi della situazione e chiedono un immediato intervento da parte delle istituzioni. Il rischio è alto ed è opportuno attivarsi, con particolare urgenza, per ripristinare i lavori di manutenzione e poter dare le dovute garanzie sul piano della sicurezza.

«Vanno date delle priorità alle opere pubbliche da fare e che servono per la tutela della salute e della sicurezza - ha commentato il rappresentante dei comitati contro le alluvioni, Legambiente e Gart, Daniele Manetti - Si spendono milioni di euro per le piste ciclabili e neanche un euro per ripristinare il torrente Stella. Le amministrazioni, in momenti di crisi acuta come questa, dovrebbero essere in grado di racimolare i pochi soldi a disposizione per la realizzazione di opere pubbliche urgenti, prendendo il denaro necessario da tutte le parti per cercare di raggiungere uno scopo comune e condiviso con tutti».

Già il 4 novembre 1966 una rottura dell'argine del torrente Stella a Valenzatico, portò un metro di acqua nel centro degli Olmi. Ad oggi, sono sei anni che nessuno si occupa della manutenzione straordinaria del torrente. E ancora non sono state effettuate le opportune riparazioni.

Al momento, il Consorzio e la Provincia non hanno i finanziamenti necessari per poter mettere al sicuro i cittadini da un possibile disastro futuro. Tuttavia, il Comune di Quarrata dovrebbe attivarsi, secondo Legambiente, togliendo e dirottando i soldi destinati ad altre opere pubbliche, considerate secondarie e che è possibile rimandare nel tempo, per lasciare spazio ai lavori di manutenzione degli argini in sinistra idraulica.

«Il nostro obiettivo è quello di far inserire, durante la prossima Conferenza dei servizi regionali, i finanziamenti necessari per ripristinare l’argine - conclude Daniele Manetti - Sono molti i cittadini che, da un simile disastro, non avrebbero la forza di rialzarsi e sprofonderebbero ancora di più nel baratro economico che attualmente li attanaglia. Bisogna intervenire d'urgenza, ed il Comune deve essere in prima fila per evitare conseguenze peggiori di quelle avute con gli ultimi allagamenti»..

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