La manifestazione
Le imprese guardano al 2017
Vivai (Cna): «Pistoia capitale della cultura occasione da sfruttare nella produzione e nelle assunzioni»
PISTOIA. Se la Toscana può almeno accennare a un sorriso, a Pistoia il pianto continua. Almeno da quanto si ricava dal rapporto “Trend” dedicato alle imprese artigiane e realizzato dalla Cna, che giovedì pomeriggio lo ha esposto nella sede provinciale alla presenza dell’assessore regionale Stefano Ciuoffo. Il periodo in esame è quello del primo semestre 2015, ma a giudicare dai segnali attuali neppure il secondo mostra particolari risvegli. Il nuovo direttore pistoiese dell’associazione artigiana, Stefano Vivai, non può che prendere atto dell’ulteriore prolungamento della congiuntura nera, strigliando la categoria ad osare di più e la politica locale a saper sfruttare alcune ghiotte opportunità che si presentano, come quella di Pistoia capitale della cultura 2017.
«I dati mostrano una differenza sostanziale fra il livello regionale e quello pistoiese - dice Vivai - Se per la Toscana si notano almeno ritocchi positivi sui ricavi e le retribuzioni che mostrano un’uscita dal periodo più nero della crisi, a Pistoia si assiste a una nuova contrazione oltre che sui ricavi, anche consumi e la fiducia che sono gli aspetti più importanti per la ripresa degli investimenti». A guidare la serie dei segni meno, sono due dei settori più importanti per lo sviluppo: l’edilizia (scesa ancora nei ricavi del 10,4%) e la manifattura (meno 4,6%). Il quadro complessivo è caratterizzato da una crisi ancora persistente per le micro e piccole imprese pistoiese, i cui livelli produttivi risultano in costante diminuzione: la spesa per i consumi cala in un anno del 9,9%, le retribuzioni del - 21,8%. Gli investimenti vedono una contrazione del -16,5%. «Sono tutti dati in controtendenza rispetto alla Toscana e anche alle province vicine come Prato e Lucca, ad indicare un immobilismo di idee e progetti - spiega Vivai - Abbiamo un piccolo segnale nell’export del manifatturiero, + 0,3%, del tutto insufficiente. Migliore la situazione nei servizi, con un + 0.3% nei ricavi che è poco più di un pareggio di bilancio». Ma anche all’interno dei servizi ci sono diversi elementi di criticità, con i costi di gestione in calo, in particolare quelli relativi alle retribuzioni (-37,1/%).
Vivai chiede politiche di sviluppo più coraggiose e fa un esempio con l’opportunità offerta da Pistoia capitale della cultura: «Una situazione che va sfruttata al meglio anche sotto il profilo economico, con azioni stabili e strutturali che non si limitano all’assunzione di qualche cameriere e guida turistica nel 2017. Occorre impegnarsi tutti in un progetto che miri alla produzione di beni e servizi e all’assunzione di personale qualificato che poi resta come patrimonio acquisito. Penso a forme di integrazione fra i percorsi turistici e le filiere produttive, che non si limitano all’evento ma possono trovare una prospettiva anche più avanti in settori come l’alimentare, l’artigianato artistico e quello tradizionali».
Una speranza anche dalla “social valley” proposta da Dynamo Camp per la montagna: «Un progetto che coiniuga sociale e sviluppo del territorio ancora tutto da verificare, ma dalle grandi potenzialità».
Francesco Albonetti
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