Sicurezza
Dynamo lancia la “social valley” chiamando a raccolta le imprese
Vecchie fabbriche chiuse ed altri spazi da recuperare per creare lavoro e occupazione La proposta formulata dal direttore Orlandini nella sede della Cna trova già molte adesioni
SAN MARCELLO. Potrà la montagna pistoiese diventare una Social Valley? Potrà recuperare il terreno perduto in questi ultimi anni dal punto di vista economico? Secondo l’idea progetto presentata, nella sede Cna di Campo Tizzoro, agli imprenditori della montagna da Roberto Orlandini, direttore Dynamo Camp, e dall’esperto di recuperi e rilancio di aziende, Salvatori Gianluca, sì, questo è possibile basandosi sull’esperienza che Dynamo Camp ha maturato in questi dieci anni di attività. «I numeri parlano chiaro - ha detto Orlandini - abbiamo raggiunto risultati apprezzati in tutto il mondo non soltanto per l’elevato numero di bambini che Dynamo ha ospitato, ma soprattutto per il modo di come l’ha fatto e le attività che ha messo in campo che le hanno permesso di maturare un’esperienza di rilievo. Basti pensare che Dynamo ha realizzato il “camp” in 9 mesi, un tempo incredibilmente breve, ha impiegato 5 anni per preparare i propri operatori, e in questi dieci anni ha maturato contatti in tutto il mondo, dialoga e collabora con oltre trentamila persone». Dunque esperienza inequivocabile. Intervenendo e presentandosi, Salvatori ha spiegato di aver lavorato a Rovereto al recupero di una fabbrica di grandi dimensioni che ha chiuso. La fabbrica dava da vivere ad un intero territorio «al suo posto sono state insediate 50-60 medie imprese che lavorano oggi intorno ad un unico tema: l’efficientamento energetico di immobili. Il modello può essere riproposto qui, su tema diverso. Questo è il punto - ha sottolineato - chiediamo con questi incontri la disponibilità ad operare degli imprenditori locali. Dobbiamo trovare un elemento originale e lavorare intorno a questo. Dobbiamo trovare chi ci sta». Dopo queste affermazioni un primo esempio concreto, ha proseguito Salvatori, potrebbe essere dato dal riutilizzo della ex scuola elementare di Campo Tizzoro. Ci sono spazi sufficienti per impiantarvi corsi di formazione e spazi perché le aziende possano mettere a disposizione la loro tecnologia. È un primo passo concreto verso ciò che si può definire una start up «perché – ha detto Salvatori - Dynamo dispone già di numerose richieste che possono essere esaminate attentamente e costituire una base di partenza». Il discorso ha fatto centro. Nel dibattito che è seguito tutti gli imprenditori presenti si sono dichiarati disponibili alla collaborazione. Fra gli imprenditori intervenuti, Marco Bonomini, Remo Corrieri, Franco Filoni, Massimo Civilini, Paolo Nannini, oltre all’Ing. Luigi Romoli e il consigliere comunale Lorenzo Mucci, è stata apprezzata l’idea «che finalmente c’è un progetto concreto». Il presidente Cna della Montagna, Andrea Gaggioli, ha chiuso l’incontro con l’impegno di formare fra gli imprenditori un gruppo per discutere le fasi successive per la realizzazione del progetto.
Sauro Romagnani
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