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Pistoia

Camera di commercio contro Uniser ora arriva l’arbitro

Camera di commercio contro Uniser ora arriva l’arbitro

L’ente di corso Fedi rivuole i soldi della sua quota, il 22% Mandato al presidente Morandi di promuovere un giudizio

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PISTOIA. Finirà probabilmente con un arbitrato lo scontro tra Camera di commercio e Uniser sul valore delle quote dell’ente camerale, socio del consorzio universitario pistoiese fino al primo gennaio dell’anno scorso.

La Camera di commercio aveva deciso fino dall’ottobre 2014 di abbandonare la compagine dell’Uniser, non ritenendo più “strategica” la partecipazione nell’ente che si occupa di gestire, a Pistoia, i corsi di livello universitario. Ma dopo aver tentato inutilmente di vendere la sua quota (il 22%), l’ente aveva bussato a quattrini con Uniser, chiedendo il rimborso entro il 31 dicembre scorso. Uniser aveva risposto picche, schierando anche un consulente, il commercialista Franco Micheletti, che con il suo parere aveva asseverato il valore nullo della quota della Camera di commercio. Ma l’ente di corso Fedi non la pensa affatto così: il capitale sociale di Uniser vale 226.000 euro, la quota della Camera di commercio era di 50.000 euro, pari – come detto – al 22%.

Di qui la richiesta del rimborso, quantificabile in 107.000 euro circa. Soldi pubblici, bene precisarlo, che ora l’ente camerale rivuole indietro, forte di alcune interpretazioni della complessa normativa in materia. E per far valere questo orientamento, è ben deciso a non fermarsi.

Così, in una delle sue ultime riunioni, la giunta guidata da Stefano Morandi ha conferito mandato formale allo stesso presidente, perché promuova un arbitrato giudiziale contro l’Uniser. In particolare, l’arbitro che verrà scelto dovrà – secondo la Cciaa – condannare il consorzio universitario “a pagare alla Camera di commercio di Pistoia una somma di denaro pari al valore della liquidazione... della relativa partecipazione in Uniser, oltre rivalutazioni ed interessi”.

Sarà quindi un arbitro terzo a dire la parola fine sui tormentati (almeno negli ultimi anni) rapporti tra l’ente di corso Fedi e il polo universitario pistoiese.

L’arbitro emetterà un “lodo” al quale le due parti, se l’arbitrato sarà accettato, dovranno poi attenersi. Tra l’altro all’iniziativa della Camera di commercio si è accodato anche il Comune di Quarrata, che nei confronti di Uniser nutre gli stessi progetti: prendere il rimborso delle quote e andarsene per sempre.

Uniser, comunque, non dovrebbe risentire troppo delle defezioni: da giugno il polo universitario ha visto riconfermato il ruolo di due soci-chiave, il Comune di Pistoia e la Fondazione Caripit, che si sono impegnati a sostenerne l’attività anche in futuro.

Fabio Calamati

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