Il Tirreno

Pistoia

Il contatore non esiste ma le arriva la fattura

Il contatore non esiste ma le arriva la fattura

L’odissea di un’inquilina che è andata a vivere in una palazzina nuova In apparenza risolto il disguido, altra grana: le hanno tolto l’acqua per morosità

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QUARRATA. Contatore dell’acqua fantasma ma fattura reale. Un pasticcio firmato da Publiacqua che alla fine ha portato all’interruzione del servizio idrico ai danni di una residente di Quarrata. A denunciare il fatto è Marco Monaco, costruttore edile quarratino. Tutto ha inizio nel settembre scorso. Con una casa nuova di zecca da consegnare all’acquirente, Monaco si è fatto fare il preventivo per l’allacciamento dell’acqua sborsando quanto dovuto. Millequattrocento euro, ci racconta, per un paio di metri di tubature. A quel punto l’utente ha fatto richiesta per la posa del contatore. «Una normale richiesta di posizionamento» precisa il costruttore. Passano i giorni ma Publiacqua non si muove. Anzi, si muove, ma solo per riscuotere. «Alla nuova utenza - va avanti Monaco - hanno inviato una fattura di 91 euro per il contatore fantasma». La residente che aveva fatto richiesta non ha pagato il conto visto che il lavoro non era stato svolto. «Nel frattempo però sono continuati ad arrivare i solleciti di pagamento. Noi - spiega il costruttore - puntualmente abbiamo risposto che il contatore non c’era e, a forza di chiamate al numero verde, loro sono venuti a controllare accertando che in effetti il contatore non era mai stato messo». La prassi, informano da Publiacqua, «è che fatto il contratto e posato il contatore, all’utenza vengano addebitate le spese della posa dell’impianto con la prima fattura». Tutti d’accordo quindi, ma solo apparentemente. «Circa quindici giorni fa - racconta Monaco - sono andato allo sportello di Publiacqua. Ho portato con me ogni tipo di documento. L’impiegato, sentita la storia e letto le carte, ha abbassato il capo e si è dato da fare per rimediare. Così in effetti è stato, visto che il giorno dopo hanno finalmente posizionato il contatore». Ma l’acqua, che si è fatta attendere per oltre quattro mesi, è durata giusto il tempo di una manciata di docce. «Sette giorni dopo il posizionamento del contatore – infatti - hanno chiuso tutto e messo i sigilli senza alcun preavviso». L’utenza risultava morosa. Secondo il racconto del costruttore, e dato l’epilogo dell’odissea idrica, Publiacqua si è comportata come se l’utenza non avesse pagato da settembre a oggi i 91 euro chiesti in fattura. «Il pagamento però non era dovuto visto che fino a poche settimane fa il contatore non c’era». La residente quarratina valuterà se fare ricorso contro Publiacqua. In questi mesi di caos è riuscita ad avere l’acqua in casa solo grazie alla disponibilità del vicino, che le ha permesso, come spiega il costruttore, di allacciarsi al suo contatore: non senza problemi però, visto che il consumo dell’utenza a quel punto è andato alle stelle «facendo balzare la bolletta in fascia alta».

Beatrice Faragli

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di Redazione web