Il Tirreno

Pistoia

Commerciante aggredito per un debito

Commerciante aggredito per un debito

Pugni e calci ad un commerciante di 52 anni, sul piazzale di un distributore. Marito e moglie, di Livorno, sono stati arrestati

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Arrestata a Pistoia una coppia di livornesi dopo una violenta aggressione che ha avuto come teatro il distributore Ip lungo il raccordo autostradale, a due passi dal casello dell’autostrada A11. L’accusa formulata nei confronti dei due, che al momento si trovano agli arresti domiciliari nella propria abitazione, è quella di rapina in concorso. La vittima è un commerciante di Serravalle di 52 anni, che invece è ricoverato da lunedì all’ospedale San Jacopo, con un osso del volto fratturato e varie ferite in tutto il corpo, per una prognosi totale di trenta giorni circa. I due coniugi livornesi sono Alessandro Baldi, 41 anni, e la moglie Almarj Scardino, di 36.

La vicenda è cominciata nella tarda mattinata di lunedì quando Baldi, un commerciante nel settore dei coloranti per l’industria tessile e la moglie si sono incontrati presso la stazione di servizio della “Ip” sul raccordo autostradale di Pistoia con un 52enne di Serravalle, anch’egli commerciante nel settore tessile. Da quanto è emerso successivamente all’aggressione, i carabinieri sono venuti a sapere che l’incontro sarebbe stato concordato perché il commerciante serravallino avrebbe dovuto saldare un debito contratto con la coppia. I tre si sono incontrati sull’ampio piazzale del distributore, che si trova sul lato sud del raccordo. La discussione, però, si sarebbe subito infiammata quando i due coniugi hanno capito che la vittima non avrebbe restituito i 15.000 euro che i due gli avevano prestato nel settembre scorso. E dalle parole si è passati rapidamente ai fatti.

Secondo le prime ricostruzioni accreditate dagli inquirenti, il commerciante livornese ha aggredito il 52enne, strappandogli prima le chiavi dell’auto e un borsello che conteneva 200 euro, il cellulare e un orologio. Il derubato è stato poi colpito con calci e pugni dal Baldi, che lo voleva obbligare a vendere immediatamente la propria auto e, con il ricavato, saldare il debito. In pochi istanti l'aggredito è finito a terra, sopraffatto dai colpi dell’avversario.

All'aggressione, però, hanno assistito vari automobilisti in transito ed uno di essi ha chiamato il 112. I militari di una pattuglia Radiomobile sono arrivati al distributore in pochi minuti e ci hanno messo poco a capire che il commerciante di Serravalle aveva bisogno di assistenza medica. Così hanno fatto immediatamente arrivare un’ambulanza che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo dove la vittima è stata ricoverata con una prognosi di 30 giorni per la frattura di un orbita oculare, traumi facciali vari e contusioni multiple al torace e agli arti.La coppia livornese, invece, è stata immediatamente fermata e sottoposta a perquisizione. Oltre agli oggetti strappati con violenza alla vittima, sono stati trovati alla donna due assegni per un importo complessivo di 22.000 euro emessi da terzi in favore del commerciante di Serravalle. Degli assegni la coppia si sarebbe impossessata lo scorso ottobre a garanzia del saldo del debito che avrebbe dovuto avvenire nell’incontro di ieri.

Gli accertamenti dei militari del Nucleo radiomobile proseguono anche perché nella vicenda, nella quale si evidenziano elementi potenzialmente tipici dell’usura, molti aspetti non sono stati chiariti dal parziale racconto dei protagonisti.

Per intanto la coppia è stata arrestata per rapina in concorso e trasferita agli arresti domiciliari nell’abitazione di Livorno, in attesa dell’evoluzione delle indagini e delle conseguenti future decisioni dell’autorità giudiziaria.

Fabio Calamati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa