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Pistoia

Quarrata dice no al nuovo depuratore di via Bottaia

Quarrata dice no al nuovo depuratore di via Bottaia

L’allarme di associazioni e comitati civici: impianto ampliato a dismisura, rischiamo di diventare la discarica di Pistoia

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QUARRATA. «Quarrata sta diventando sempre più la discarica di Pistoia, che non soddisfatta di mandarci le acque fluviali adesso ci vuole ricoprire di escrementi». L’allarme sulla realizzazione del nuovo depuratore previsto in via Bottaia, a Bottegone, arriva dall’Associazione quarratina per la tutela del territorio. In vista del potenziamento dell’impianto pistoiese finanziato da Publiacqua, che a regime servirà 12.000 abitanti contro i 4.000 serviti dall’attuale impianto, si muovono alcuni cittadini di Quarrata.

«Il progetto prevede di ampliare a dismisura l’impianto di depurazione ai confini estremi di Pistoia, in direzione Quarrata. Siamo preoccupati per l’impatto ambientale sulle nostre zone già martoriate» scrivono Enrico Buda e Oreste Vannucci della frazione di Caserana. Il problema è stato portato all’attenzione del sindaco Marco Mazzanti durante l’incontro con i cittadini di giovedì scorso, a Barba. Nella stessa serata è arrivata anche la denuncia di Daniele Manetti, dei Comitati civici della Piana e Legambiente, che già da giorni ha chiesto lumi sul progetto al Comune di Pistoia. «Tutte le acque di scarico – spiega – ce le prenderemo noi. Il depuratore sarà realizzato vicino al confine quarratino che è posto a valle, e quindi ad un’ altezza più bassa. Poiché gli scarichi dell’impianto non potranno andare in salita, si riverseranno tutti attraverso il fosso Dogaia-Quadrelli, nel comune di Quarrata. Nei periodi di piena – continua Manetti - ciò aggraverà enormemente il deflusso delle acque verso le frazioni quarratine di Barba, Olmi, Vignole, Caserana», già duramente colpite dagli allagamenti negli anni scorsi. «Nessuno di noi è contrario ai depuratori delle acque reflue ma vogliamo che ci vengano date spiegazioni tecniche su questo progetto. Il depuratore servirà esclusivamente gli abitanti di Pistoia, però a pagarne lo scotto saranno probabilmente quelli di Quarrata, sia in termini economici, per i danni causati dalle alluvioni, sia in termini ecologici, per quanto riguarda la salute e la sicurezza».

Manetti, come detto, ha chiesto di conoscere i dettagli tecnici al Comune di Pistoia e, giovedì sera, anche al sindaco di Quarrata Marco Mazzanti. Per adesso però, l’esponente di Legambiente è rimasto a bocca asciutta. Insoddisfatti delle “spiegazioni” di Mazzanti anche i cittadini dell’Associazione per la tutela del territorio. «Alla fine dell’incontro – scrivono - ci siamo dovuti rendere conto che stiamo diventando sempre più la discarica di Pistoia».

Il paradosso è che a Quarrata, come ricorda Manetti, mancano i servizi. «Negli anni passati – spiega - sono state realizzate le fognature in via di Mezzo, via IV Novembre e in altre strade per milioni di euro, ma oggi sta andando tutto in rovina visto che le fognature non sono mai entrate in funzione a causa della mancata realizzazione di un depuratore».

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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