Italia
Al via nel Palazzo del Tau l’omaggio a Marino Marini
Con la sua mostra Iacopo Cassigoli sarà il primo degli artisti italiani e stranieri chiamati a reinterpretare il linguaggio camaleontico del maestro pistoiese
PISTOIA. Un omaggio a Marino Marini, un confronto con alcuni temi più significativi dell’artista, come l’uomo e il cavallo, il mondo circense e quello femminile. S’intitola Archè(tipi) la mostra di Iacopo Cassigoli, inaugurata ieri pomeriggio al Museo Marino Marini e realizzata con il contributo della fondazione Banca di Vignole e Montagna Pistoiese.
Cassigoli è il primo degli artisti – pistoiesi, italiani e stranieri – capaci di reinterpretare con segni, simboli e temi il linguaggio camaleontico del maestro che li ospita in "casa sua", Marino Marini, ed integrarsi in modo armonioso nello spazio della sala espositiva del Palazzo del Tau.
Si apre con il gioco circense, l’ironia mordace, il gusto raffinato e un po’ retrò per la diversità dell’artista-storico dell’arte Iacopo Cassigoli la prima edizione di una nuova stagione culturale che si nutre della linfa dell’arte contemporanea, espressa nelle sue più disparate forme, dal disegno alla scultura, dalla pittura alla videoarte.
La Fondazione Marino Marini stringe un patto inedito con la Fondazione Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese per la valorizzazione di nuovi percorsi di conoscenza ed esperienze espositive nel nome di Marino Marini e dell’arte contemporanea. Gli artisti che esporranno nel 2016 sono: Jacopo Cassigoli, Giuliana Cuneaz, Daniele Capecchi,Enrico Visani, Aleandro Roncarà, Alessandro Giorgi, Franco Cappelli, Daniela Ercolini, un artista che sarà selezionato dalla commissione della Volkshochschule di Reutlingen, i Presepi realizzati da due artisti ancora da selezionare.
«La mostra è una rilettura di ciò che è stato maggiormente caro all’artista, ovvero figure simbolico-espressive – spiega Cassigoli, 47 anni, fiorentino, ma che da 20 anni ha un rapporto diretto con Pistoia – I dipinti sono realizzati con cartone e matite, quindi una tecnica molto semplice e tradizionale. Si tratta appunto di 12 tavole disegnate e organizzate in tre sezioni tematiche».
«Abbiamo contattato la fondazione per quanto riguarda tutto il programma di quest’anno sull’arte contemporanea, privilegiando le installazioni che vedono gli artisti misurarsi con questo luogo – dice Luigi Russo Papotto,membro della Commissione artistica e tecnica della fondazione – Non sarà uno spazio galleristico, ma un luogo dedicato alla cultura. Il contributo dato dalla fondazione (2.000 euro per la mostra di Cassigoli, 8.000 euro il budjet per l’intero anno) permetterà di dare agli artisti una maggiore visibilità».
Alessandra Tuci
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