Gioco
Saeco riduce gli esuberi, finisce il presìdio dei lavoratori
SAMBUCA. La battaglia dei lavoratori Philips-Saeco è finita. Il referendum, all'interno dell'azienda, per capire se l'ipotesi della trattativa siglata a Roma poteva essere accettata ha visto un...
SAMBUCA. La battaglia dei lavoratori Philips-Saeco è finita. Il referendum, all'interno dell'azienda, per capire se l'ipotesi della trattativa siglata a Roma poteva essere accettata ha visto un plebiscito con il 95% a favore del sì.
Sono andati a votare 459 dipendenti sui 541 aventi diritto, pari all'84,84%. E oltre il 95% di loro hanno detto "Sì".
Certo non è una vittoria piena. Seppur con numeri diversi e con modalità diverse da quelle di partenza indicate dall'azienda, molti lavoratori dovranno abbandonare la realtà di Gaggio Montano.
La trattativa, ormai accettata come dicevamo, prevede una riduzione di 50 esuberi sugli annunciati 243 e per i rimanenti 193 la possibilità dell'uscita volontaria con tanto di incentivo.
Entro aprile 75.000 euro lordi, e a scalare se passano più mesi. Più l'utilizzo di ammortizzatori sociali. Questo vuol dire che, anche se la stretta si è allentata, i quasi 50 dipendenti della montagna pistoiese non dormiranno sonni tranquilli anche per il prossimo futuro.
Tutto questo da una parte. Dall'altra c'è l'importante impegno della Regione Emilia Romagna di lavorare per cercare una nuova ricollocazione dei dipendenti che lasceranno l'azienda.
Finisce così il presidio 24 ore su 24 di centinaia di lavoratori, che per più di 70 giorni hanno difeso il loro posto di lavoro con grinta e determinazione. Appoggiati anche dalla solidarietà e, soprattutto, dall'aiuto del mondo del volontariato e delle altre realtà aziendali, sia limitrofe che di livello nazionale. Senza dimenticare l’interessamento degli enti locali e di diversi rappresentanti politici. (c.b.)
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