Gioco
Pistoia capitale della cultura ma di fatto ignorata dal ministero
Nell’elenco ufficiale solo cinque i luoghi della città ritenuti di particolare interesse storico e artistico Il Centro guide: «Così un’agenzia turistica non potrà che scegliere altre mete per i suoi clienti»
PISTOIA. Pistoia capitale della cultura 2017, ma, secondo il decreto del 7 aprile 2015 del Ministero per i beni e le attività culturali, nell’elenco dei luoghi ritenuti di particolare interesse storico e artistico, Pistoia è citata solo per cinque luoghi.
Un elenco – a cui, perlopiù, fanno riferimento gli addetti ai lavori del settore turistico – che colloca la provincia di Pistoia agli ultimi posti della Toscana, addirittura sotto Prato, che ne conta dieci. A dare risalto al problema – che stride e non poco con la recente nomina a capitale della cultura – è l’associazione Centro guide turismo Pistoia, che più volte ha sollevato la questione anche in Regione.
Nell’elenco in questione – che riporta i siti considerati di particolare interesse, nei quali soltanto le guide turistiche munite di una speciale abilitazione possono svolgervi attività – per la città di Pistoia vengono citati il Museo di Palazzo dei Vescovi, il Museo Marino Marini, il Museo Civico, la Cattedrale di San Zeno e la chiesa di Sant’Andrea. Nemmeno il complesso di piazza del Duomo con i suoi monumenti, a differenza di Pisa – altra candidata a capitale della cultura 2017, poi sconfitta da Pistoia – dove, invece, piazza dei Miracoli è citata.
Nel resto della provincia sono poi citati solo Villa Garzoni a Collodi, Villa La Magia a Quarrata e il Museo Nazionale di Casa Giusti a Monsummano.
Certo, un dato che non ha impedito alla città di aggiudicarsi la vittoria, ma che – come sottolineano dal Centro guide – non è esattamente in linea con il rilancio turistico di Pistoia e la sua promozione culturale. «Una qualsiasi agenzia di viaggi che vuole organizzare gite turistiche in Toscana – spiega Marta Beneforti, guida dell’associazione – e che non conosce bene la città, consultando quell’elenco è molto probabile che finisca per scegliere un’altra meta da proporre. Così, Pistoia viene penalizzata e non poco».
In ogni modo, spiegano ancora dal Centro guide, in vista dell’arrivo dell’anno da capitale della cultura, l’associazione si è già attivata. La volontà è quella di avviare una “task-force culturale” all’insegna del rilancio turistico della città, che coinvolga diversi soggetti. Una collaborazione sinergica – attiva già da anni – è quella con il Consorzio turistico città di Pistoia, con cui le guide pistoiesi sono già a lavoro per elaborare speciali pacchetti all-inclusive, ma anche il prezioso lavoro portato avanti con la Diocesi di Pistoia per far sì che il maggior numero possibile di chiese della città possa essere reso sempre più fruibile.
«In vista del 2017 – spiega Beneforti – siamo già a lavoro per potenziare al massimo l’offerta turistica e culturale in città durante l’intero arco dell’anno, e non solo nel periodo estivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
