Il Tirreno

Pistoia

LetterAppenninica si prepara al bis

Domani a Palazzo dei Capitani la presentazione della seconda edizione: “Il valore del cammino”

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CUTIGLIANO. Era stato detto l'anno scorso, con l'edizione zero, che sarebbe stato un appuntamento fisso delle estati della montagna pistoiese, e la promessa è stata mantenuta. “LetterAppenninica” si sta muovendo già in questo mese di febbraio per farsi trovare pronta i prossimi 5-6 e 7 agosto. La manifestazione, che da poco ha visto la nascita dell'associazione omonima, nacque da uno stimolo di Federico Pagliai, lo scrittore-infermiere ormai conosciutissimo in tutta la montagna pistoiese, proprio perché diventasse un appuntamento culturale che riuniva coloro che hanno parlato di Appennini in Italia. Lo scorso anno il filo conduttore fu il bisogno di avere un paese nell’epoca del globale, mentre per questa edizione 2016, che si fregia di essere la numero uno a tutti gli effetti, sarà “Il valore del cammino”, declinato in piazze e boschi, palazzi e foreste dell’intera zona. Ci saranno presentazione di libri, incontri con giornalisti, spettacoli e riflessioni su usi, tradizioni e costumi della cultura appenninica e montana. Forse il passaggio di Francisco Sancho nei luoghi della montagna pistoiese diretto nella Capitale del Giubileo, ne può essere stato lo spunto. Il significato di “LetterAppenninica”, gli scopi della associazione (“aperta a chiunque ne voglia far parte”, precisa Pagliai) e qualche prima anticipazione sui contenuti della edizione 2016 saranno illustrati a Cutigliano, nel Palazzo dei Capitani domani dalle 17. Lo scorso anno fu tutto un po' improvvisato, anche se il successo stupì gli organizzatori. Con pochi soldi lo staff mise su una tre giorni di 30 incontri e 1.200 partecipanti. Anche quest’anno la rassegna di cultura sull’universo degli Appennini si declinerà attorno a quattro tipi di frontiere: la letteratura di crinale (libri e scritti che raccontano ambienti e personaggi delle “terre alte”), gli “altri stili” (riflessioni su come l’ambiente montano, troppo spesso considerato periferico, possa al contrario diventare centrale nella ricerca di nuovi modi per abitare un mondo sempre più bisognoso di rifare i conti con la natura), il cibo (in collaborazione con Slow Food per non dimenticare, dopo l’ubriacatura di Expo, l’importanza del rapporto fra l’uomo e ciò che l’uomo mangia), il giallo (in sinergia con l’associazione pistoiese “Amici del giallo”). All’edizione 2016 ha già dato conferma Mauro Corona e anche la seconda edizione del premio giornalistico “Paolo Bellucci” per ricordare il giornalista Rai. Confermati anche i patrocini da parte delle amministrazioni comunali montane. Sabato sarà presentata l’idea di uno specifico progetto pensato per valorizzare - nel nome di Beatrice, la poetessa pastora che riposa a Pian degli Ontani - il rapporto fra ambiente montano e composizione poetica. Potrebbe infatti nascere, nella foresta, una sorta di “parco della poesia”.

Carlo Bardini

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