Sicurezza
Inceneritore, il rebus dello “Sblocca Italia”
Montale, assemblea pubblica al circolo Arci. Bilenchi: il Comune chieda che il nostro impianto sia escluso da quelli di interesse nazionale e venga chiuso
MONTALE. “Blocchiamo lo Sblocca Italia prima che blocchi la chiusura dell’inceneritore”. È il tema dell’assemblea pubblica che si terrà stasera, alle 21, al circolo Arci di Montale.
A promuovere l’iniziativa le associazioni Sinistra Unita per Montale, Agliana in Comune e Montemurlo Bene Comune. «Con l’assemblea – spiega Barbara Innocenti, presidente di Sinistra Unita per Montale – vogliamo informare i cittadini sulle conseguenze del decreto attuativo dello Sblocca Italia che mette seriamente a rischio la possibilità di chiusura dell’impianto di Montale».
Con lo sblocca Italia, sottolineano i promotori della serata, l’inceneritore di via Tobagi viene incluso nella lista degli impianti (già in funzione o ancora da costruire) ritenuti di interesse nazionale. «Per questo motivo – prosegue Innocenti – la gestione dell’inceneritore di Montale non sarà più in mano alle amministrazioni comunali, ma passerà in mano allo Stato. Di conseguenza, anche le affermazioni degli amministratori locali sulla sua chiusura perdono valore».
Quello che vogliono denunciare le tre associazioni (Sinistra Unita per Montale, Agliana in Comune e Montemurlo Bene Comune) è, in sintesi, il rischio concreto che l’inceneritore di Montale non venga chiuso nel 2023 come più volte annunciato dai sindaci dei Comuni proprietari, Montale, Agliana e Quarrata, ma che lo Stato o la Regione, una volta assunto il controllo dell’impianto come previsto dallo Sblocca Italia, possano decidere di prolungarne l’attività.
Sinistra Unita per Montale, attraverso il proprio rappresentante Lara Bilenchi, presenterà, inoltre, una mozione nel prossimo consiglio comunale, chiedendo all’amministrazione di pronunciarsi contro lo Sblocca Italia e di procedere affinché l’inceneritore di Montale venga escluso, all’interno della bozza di decreto in via di discussione e approvazione, dalla lista degli impianti individuati come “industrie di primario interesse nazionale”. Un documento analogo sarà presentato anche nel consiglio comunale di Agliana dal gruppo di consiliare di opposizione Agliana in Comune.
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