Gioco
«Vanni si deve dimettere» Nuotatori Pistoiesi all’attacco
Il vicepresidente della società accusa il presidente della Provincia di aver disertato l’incontro e di non volere un confronto sul futuro della piscina Fedi e di conseguenza dello stesso loro club
PISTOIA. Lo slittamento dell’appuntamento fissato con il comitato genitori dei ragazzi della scuola nuoto per martedì pomeriggio da parte del presidente della provincia Rinaldo Vanni è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. Per questo la Nuotatori Pistoiesi ha deciso di alzare la voce e prendere una dura posizione verso il presidente della Provincia, chiedendo senza mezzi termini le sue dimissioni. «Abbiamo capito che non c’è nessuna volontà di avere un confronto con noi» dice Alessandro Benedettini, vicepresidente della storica società natatoria della città, protagonista da mesi di un logorante tira e molla con la Provincia, proprietaria della piscina Fedi che è una delle sedi dell’attività della Nuotatori insieme alla più piccola piscina Boario (di proprietà comunale). Uno spazio vitale per il presente, già critico della società «l’apertura in ritardo da parte dell’attuale gestione della piscina ci ha fatto perdere la metà degli iscritti ai corsi», e per il futuro che la Nuotatoti Pistoiesi vede appeso ad un filo se la Provincia terrà fede alla sua volontà di affidare ad unico bando la gestione della piscina Fedi, della piscina Le Ginestre di San Marcello e la piscina Marchi di Pescia. Un bando in cui, ci spiega il vicepresidente della società Alessandro Benedettini, non ci sarebbero più quelle tutele che finora la Provincia metteva tra le clausole per garantire l’attività a società che promuovono lo sport come crescita, divertimento e non solo a livello agonistico come successo finora. Quelle che si traducevano in un fondo pubblico dato al gestore di turno perché tenesse di conto degli spazi e di prezzi calmierati proprio per le società meritevoli. Proprio su questo la società voleva delle risposte dal presidente Vanni ma non le ha avute, nonostante i genitori si siano presentati lo stesso a Palazzo Baly nonostante Vanni lo avesse rimandato. «Quello di Vanni è un progetto cieco- si legge nel comunicato- vuole affidare le piscine ad una società che fa degli impianti sportivi un uso imprenditoriale e commerciale avendo per unico scopo il profitto». L’ennesimo allarme della Nuotatori Pistoiesi è un vero e proprio grido di dolore. In bilico c’è l’attività di una società che ha permesso a Pistoia di essere rappresentata alle Olimpiadi di Londra 2012 (Alice Nesti con la staffetta 4X200 stile, settima assoluta), che ha quattro atleti in orbita azzurra (insieme a Nesti , la speranza per le prossime olimpiadi di Rio è Niccolò Bonacchi poi ci sono i giovani Giulia Gabrilleschi e Yari Venturi). «Se viene seguita l’idea di Vanni è matematica la chiusura della nostra società - dice Benedettini - perché un privato potrà alzare le tariffe e non tenere più conto delle nostre richieste di orario, che alla Fedi garantiscono l’apertura della nostra scuola nuoto».
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