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Meningite, vaccini a tutti ma i medici non li hanno
Niccolai (Fimmg): la Regione ci rifornisca di un numero sufficiente di dosi. L’Asl aumenterà le aperture. Obiettivo: immunizzare 175.000 persone in 5 mesi
PISTOIA. Il via libera alle vaccinazioni per tutti contro la diffusione del batterio meningocco di tipo C vale ovviamente anche per i cittadini della provincia. Il problema, però, è che sull'intero territorio pistoiese le scorte di vaccini, al momento, non ci sono. O non risultano sufficienti per far fronte a quella che è la richiesta dei cittadini.
A confermarlo, la sezione pistoiese della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) e l’Ordine dei farmacisti. A tranquillizzare i cittadini interviene, però, l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, spiegando che presto arriveranno dosi di vaccino sufficienti per far fronte a tutte le necessità. Aifa, Agenzia italiana del farmaco, è già al lavoro per reperire le quantità necessarie e negoziare i prezzi.
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Per il momento, comunque, a fronte dell’accordo firmato due giorni fa fra Regione e Ministero della salute, accordo che prevede la somministrazione gratuita del vaccino anche agli over 45 nelle province di Pistoia, Prato e Firenze, la mancanza di scorte sufficienti di vaccini è il nodo da sciogliere. A dare conferma dei tempi di attesa è Massimo Niccolai, segretario provinciale della Fimmg, Federazione italiana dei medici di medicina generale. Fino al 20/22 febbraio, nessun vaccino disponibile.
«Quello che è necessario nell’immediato – commenta Niccolai, segretario provinciale Fimmg – è che la Regione provveda a rifornirci delle dosi di vaccino, per far fronte alle richieste dei cittadini sull’intero territorio. La lista delle prenotazioni è bloccata perché, al momento, i medici di famiglia non hanno vaccini a disposizione».
Il secondo punto su cui si sofferma Niccolai è poi la necessità di firmare al più presto un accordo fra Regione e medici di famiglia per garantire un contributo da parte di tutti gli ambulatori a sostenere la campagna vaccinale.
Infine, altrettanto importante è il coinvolgimento di tutti gli ambulatori di “continuità assistenziale”, ovvero le guardie mediche, per poter svolgere anche lì la campagna di vaccinazione.
Intanto, come detto, l’Asl Toscana Centro cerca di potenziare l’offerta. “In queste ore – si legge in una nota stampa – sono in corso valutazioni per incrementare ulteriormente le aperture degli ambulatori in tutta la Asl Toscana Centro, che comprende un milione di abitanti”. L’obiettivo – sottolinea l’azienda – è quella di vaccinare nei prossimi cinque mesi il 70% della popolazione non ancora protetta dal vaccino.
Tanto per rendersi conto dei numeri in ballo, finora a Pistoia sono 16.700 le persone vaccinate, di cui 8.273 di età 11-20 anni, 6.697 di età 21-45 e 1.730 di età superiore ai 45 anni. Complessivamente, i residenti nella provincia di Pistoia di età superiore agli 11 anni sono 266.162. L’obiettivo delle autorità sanitarie, quindi, a Pistoia è quello di vaccinare circa 175.000 persone in cinque mesi.
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