Il Tirreno

Pistoia

Emergenza neve, tutti gli escamotage per tenere le piste da sci aperte

Carlo Bardini
La neve viene raccolta e portata sui cassoni dei trattori lungo le piste
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La neve viene raccolta e portata sui cassoni dei trattori lungo le piste

Gli impiantisti raccolgono il manto bianco sulle strade, lo mettono sui cassoni e coi trattori lo portano dove si scia

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CUTIGLIANO. «Mi scusi le serve quella neve? No perché la caricherei sul trattore per innevare le mie piste da sci». Sembra una battuta spiritosa, una gag. Ed invece è la realtà. Forse strappa un sorriso ma è di quelli amari. Descrive in maniera perfetta quello che sono costretti a fare gli impiantisti del comprensorio della montagna pistoiese per accogliere gli appassionati dello sport bianco nelle stazioni di Doganaccia a Cutigliano ma anche di Abetone e Val di Luce. In questa stagione invernale che ormai chiamarla anomala è solo un eufemismo, si è verificato anche questo.

La neve raccolta in ogni angolo possibile per poterla trasportare sulle piste, batterle e aprire per gli sciatori. Abbiamo capito che non è la prima volta che si verificano episodi simili ma sicuramente sono molto sporadici e certamente la stagione 2015-2016 resterà nella memoria storica di molti addetti ai lavori come una delle più povere di precipitazioni nevose. «In effetti - spiega Marco Ceccarelli della società “Doganaccia 2000” di Cutigliano - con l'aiuto di molti dipendenti quest'anno siamo stati costretti anche a raccogliere la neve dove si trovava per portarla sulle piste. Non poteva essere un anno peggiore per colpa del meteo».

Così i componenti della famiglia Ceccarelli, che gestisce gli impianti di risalita si sono armati dei due trattori di loro proprietà e di altri tre presi in affitto per raccogliere la neve dove era ancora presente. «Siamo andati dovunque - aggiunge Marco Ceccarelli - nei piazzali, lungo i bordi delle strade, nelle parti di terreno dov’era ancora presente. Tutto per raccoglierne in quantità necessaria per poter innevare almeno una pista e non rimanere chiusi. Perché la beffa di quest'anno è stata quella che, oltre alle mancate nevicate, le temperature erano troppo alte per poter sparare la neve artificiale.Questo dei trattori era uno escamotage fattibile». In tal modo, dopo averla opportunamente battuta, si è potuto aprire la pista uno e i campi scuola. Ma la neve portata con i trattori è un unicum oppure statisticamente anche in passato esistono esempi simili? «Se non mi sbaglio -continua Ceccarelli - bisogna risalire a una quindicina di anni fa. Quello che però posso dire è che da quando gestisco gli impianti della Doganaccia è la prima volta che mi ritrovo ben quattro volte con le piste completamente scoperte di neve. È una situazione eccezionale».

Stesso discorso anche per la patria di Zeno Colò, ma il sindaco Giampiero Danti, rappresentante della Saf Abetone, sembra più abituato a questa esperienza. «Certo che anche noi siamo ricorsi ai trattori ed altri mezzi come i quod cingolati -spiega Danti-per innevare le piste, raccogliendo la neve dove si trovava tra piazze, bordi strada ed altri luoghi. Ma non è la prima volta, è una prassi che in passato abbiamo già svolto».

 

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