Il Tirreno

Pistoia

Maxi furto in casa di un finanziere

Furto ingente nell'abitazione di un finanziere ad Agliana (foto d'archivio)
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Furto ingente nell'abitazione di un finanziere ad Agliana (foto d'archivio)

San Michele, rubati all’ora di cena 20.000 euro in oro in uno degli appartamenti riservati alle forze dell’ordine

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AGLIANA. Un copione ormai noto. Di furti simili, da Pistoia alla Piana, dalla Montagna alla Valdinievole, nella nostra provincia ne vengono messi a segno ormai ogni giorno. Ma questa volta, ad Agliana, i ladri, facendola nuovamente franca, sono andati a rubare addirittura in casa delle “guardie”.

Nella frazione di San Michele infatti hanno preso di mira una palazzina con venti appartamenti in cui abitano in affitto le famiglie di appartenenti alle forze dell’ordine, soprattutto poliziotti, finanzieri, agenti penitenziari. Ad essere svaligiato è stato un appartamento del secondo piano, dove vive un militare delle Fiamme Gialle. Bottino – per non parlare dei danni causati – circa 20.000 euro in monili d’oro, per non parlare del valore affettivo degli oggetti rubati, tutti ricordi lasciati dai genitori. Fatto sta che in zone ormai teatro di almeno due tre furti al giorno a danno dei “normali” cittadini, neppure coloro che per lavoro e missione combattono la criminalità restano immuni. Un episodio che non può che alimentare ulteriormente l’allarme sicurezza, rinnovando le polemiche sulla carenza di risorse per le forze di polizia e sulla certezza della pena per gli autori dei reati contro il patrimonio.

Tornando al furto in questione, i ladri, almeno due, sono entrati in azione nell’orario ormai canonico, attorno all’ora di cena, tra le 19,30 e le 22,30. Superato il cancello che dà accesso nel giardino della palazzina, protetti dall’oscurità i ladri si sono arrampicati fino al secondo piano lungo i tubi del gas che salgono lungo la facciata, per poi forzare la finestra del cucinotto e penetrare nell’appartamento. Una volta all’interno – dopo aver chiuso a doppia mandata la porta d’ingresso per tutelarsi da un sempre possibile ritorno del proprietario – hanno messo tutto a soqquadro in cerca di oggetti di valore, per poi concentrare la loro attenzione sull’armadio blindato in camera da letto. Con il cavo dell’antenna lo hanno legato e trascinato fino in salotto e, dopo averlo adagiato a terra, hanno fatto leva – salendovi sopra – con un piede di porco sull’anta, scardinandola. E lì hanno trovato i monili d’oro appartenuti ai genitori del finanzieri.

Probabilmente si trattava di professionisti del furto, in contatto già con ricettatori a cui vendere quel tipo di refurtiva: infatti non hanno neppure toccato le armi custodite nell’armadio, così come il Rolex che era sul comodino, impossibile da smerciare in quanto identificabile attraverso il numero di serie. Preso tutto ciò che interessava loro, i ladri si sono poi dileguati attraverso la stessa via utilizzata per entrare. La vittima, una volta tornato, ha dovuto anche subire la beffa di non poter rientrare in casa, visto che i ladri avevano lasciato la porta d’ingresso chiusa dall’interno: da dovuto chiamare i vigili del fuoco affinché segassero la serratura. Per poi telefonare ai carabinieri per sporgere denuncia. (m.d.)

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