Sicurezza
Mai più morosi lasciati senz’acqua
Entro la fine dell’anno il nuovo regolamento di fornitura del servizio: ecco le novità in arrivo
PISTOIA. L’impegno politico è a concretizzare le nuove regole entro la fine del 2016. Non sarà un cammino semplice, ma il Comune di Pistoia è deciso ad impegnarsi a fondo, battendosi nell’assemblea e nel consiglio direttivo dell’Autorità idrica toscana.
L’argomento è il nuovo regolamento del servizio idrico, che Publiacqua dovrebbe approvare entro la fine dell’anno. Dentro, ci saranno alcune novità importanti, soprattutto per le famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico. La prima: chi non paga la bolletta non rischierà più di trovarsi con i rubinetti asciutti. «Partiamo dal criterio – spiega Daniela Belliti, assessore alle aziende partecipate del Comune – che un quantitativo d’acqua di 30 metri cubi al giorno è da considerare un minimo vitale, quindi non può essere negato a nessuno. Per questo ci sarà una tariffa ultra-agevolata. Non solo: in caso di morosità l’acqua non si potrà tagliare del tutto, ma il gestore si limiterà a ridurre il flusso dell’acqua».
Belliti ha anticipato questi contenuti del nuovo regolamento rispondendo, lunedì in consiglio comunale, ad una comunicazione del consigliere Sforzi (gruppo misto) che sollevava il caso di una donna separata dal marito, costretta a tirare avanti con un piccolo stipendio e a mantenere due figlie, alla quale Publiacqua aveva chiuso il contatore perché in ritardo con i pagamenti di alcune bollette arretrate.
Belliti ha ribattuto che il caso era a conoscenza del Comune e che nel giro di un paio di giorni l’acqua sarebbe tornata. Con il nuovo regolamento, comunque, casi del genere non accadranno più. Sarà allora una vittoria indiscutibile di chi vede l’accesso all’acqua come un diritto da garantire più che come un servizio da erogare, sottostando alle regole del mercato.
Altra novità del futuro regolamento riguarda i depositi cauzionali: non saranno più pari a tre mensilità, ma a due. In questo modo gli utenti che non hanno un conto corrente cui appoggiare il pagamento delle bollette, risulteranno meno penalizzati.
Terzo punto – ma qui la discussione deve ancora trovare un accordo – la localizzazione del cosiddetto “punto di consegna”: dove cioè finisce la competenza di Publiacqua e dove comincia quella dell’utente. Oggi ci sono spesso tratti di vecchie tubature installate dalle società di gestione ma che si trovano nelle proprietà private degli utenti, i quali così si trovano a dover fare i conti di tasca propria con guasti e perdite su questi vecchi impianti.
Belliti spiega che tutti questi principi saranno sintetizzati dall’Autorità idrica toscana (dove Pistoia siede insieme a 49 altri Comuni) in delle linee guida che poi – entro l’anno, come detto – le singole società di gestione (Publiacqua, Acque Toscane e così via) dovranno recepire ciascuno nel proprio regolamento di fornitura.
Entro l’anno c’è l’impegno anche di mettere nero su bianco un secondo regolamento, quello sulla tutela delle utenze deboli, con facilitazioni tariffarie ecc.. Tutela che passerà per i Comuni, ai quali le famiglie in difficoltà si rivolgono con molta più facilità che alle società di gestione.
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