Gioco
Lavori in economia, nuove regole
Varato il regolamento: più affidamenti diretti, ma crescono i paletti
PISTOIA. Via libera del consiglio comunale al nuovo regolamento dei lavori, servizi e forniture in economia, cioè quelli assegnati senza gara pubblica. La discussione sul tema si è protratta per due sedute, prendendo in esame complessivamente 13 emendamenti presentanti tanto dai consiglieri di minoranza quanto da quelli di maggioranza.
Fermo restando che tutto il consiglio comunale chiedeva passi avanti concreti sul fronte della trasparenza nell’affidamento dei lavori (specie dopo le vicende oggetto dell’inchiesta Untouchables sugli appalti manipolati), lungo i due giorni di dibattito si sono fronteggiate due linee. In maggioranza si è insistito soprattutto sulla definizione di regole precise, che riducano gli spazi di discrezionalità dei dirigenti. Significativo l’emendamento proposto dal capogruppo pd Sarteschi, che obbliga, per i lavori sotto i 40.000 euro di valore, ad individuare la ditta affidataria dopo aver richiesto tre preventivi dalle aziende presenti in un elenco pubblico e a limitare questi affidamenti a 3 al massimo in un anno e a un valore totale di 80.000 euro. «Sui lavori urgenti e sulle somme urgenze – ha ribadito l’assessore Belliti nella chiusura del dibattito – il dirigente non avrà alcuna discrezionalità».
Sull’altro fronte la gran parte dei gruppi di minoranza, che ha messo in risalto come il nuovo regolamento di fatto alzi la soglia di valore dei lavori che si possono affidare in economia, portandola a 40.000 euro (il limite previsto dal nuovo Codice degli appalti, ndr). Una scelta che appare a Bartolomei (Pistoia Futura), Sabella (Forza Italia), Del Bino (5 Stelle), Capecchi (Pistoia domani) il contrario dell’affermazione di maggior rigore. Tanto più se si ricorda che la prima proposta della maggioranza, a poco tempo dall’esplosione della bufera Untouchables, abbassava addirittura a 5.000 euro il valore dei lavori assegnabili direttamente. E coerentemente con questa impostazione, il gruppo di Pistoia domani aveva proposto di abbassare a 20.000 euro la nuova soglia di 40.000 euro per iniziare a fare le gare.
Per lo stesso motivo, è stato molto criticato l’emendamento presentato dal pd Ciriello che consente affidamenti diretti per lavori di urgenza fino a 40.000 euro e somma urgenza fino a 200.000 euro (la presenza di queste condizioni deve però essere certificata dal dirigente). Emendamento difeso da Sarteschi, che ne ha sostenuto la coerenza con il Codice degli appalti.
Proprio la profonda contrarietà rispetto al tipo di scelte maturate in maggioranza, ha spinto al momento della votazione, a lasciare l'aula il gruppo misto, Pistoia Futura, Forza Italia e Pistoia Domani. «Siamo sconfitti sulla trasparenza» ha sottolineato in dichiarazione di voto il consigliere Sabella
Il regolamento è stato così approvato con 20 voti a favore (Pd, Pistoia Spirito Libero, Insieme per Pistoia, Federazione della Sinistra) e 3 voti contrari, quelli del gruppo Cinque Stelle.(f.cl.)
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