Attenzione
Il Forum attacca i Comuni sulla privatizzazione
PISTOIA. È notizia di pochi giorni fa: alla riunione del consiglio di amministrazione di Publiacqua spa è stato presentato e approvato, con il solo voto contrario del Comune di Pistoia, un piano di...
PISTOIA. È notizia di pochi giorni fa: alla riunione del consiglio di amministrazione di Publiacqua spa è stato presentato e approvato, con il solo voto contrario del Comune di Pistoia, un piano di potenziamento gestionale e organizzativo dell'azienda: il sistema “Acea 2.0”. In altri termini, un rinnovo della piattaforma tecnologica, da realizzare entro l'anno, su cui sono state convogliate ingenti risorse già nel corso del 2015.
La notizia “ha in realtà dei risvolti politici di notevole portata – si legge in una nota del Forum toscano dei Movimenti per l’acqua – si regalano ad Acea (il partner “tecnico” dei Comuni in Publiacqua spa) dati e know-how, elementi fondamentali per la sua scalata dell'azienda idrica”.
“Ci troviamo quindi ancora una volta – continua la nota – a registrare nell'atteggiamento dei Comuni, l'indifferenza, l'ignavia, il vero e proprio favore al "privato", ai suoi interessi speculativi e di mero profitto. Perché il rischio reale è quello di ritrovarsi a constatare, nel 2021, a fine concessione, che Publiacqua è divenuta un guscio vuoto, a cui il socio privato ha sottratto strumenti e professionalità, pregiudicando quindi in modo grave, il dovere di ripubblicizzare il servizio, come richiesto nel 2011 da 27 milioni di italiani/e”.
Agli inizi degli anni Duemila, Publiacqua – come spiega la nota del Forum toscano – aveva una propria unità organizzativa e gestionale, con tutte le competenze necessarie e un organico di quasi 800 dipendenti. “Oggi – si legge – settori del lavoro vengono appaltati a ditte esterne, si disperdono le competenze, si riduce il numero degli addetti... E cambiamenti analoghi stanno investendo anche le altre aziende idriche toscane che vedono Acea nella propria compagine sociale: Acque spa e Acquedotto del Fiora spa. La fusione delle tre società, paventata ormai da tempo, non si è ancora realizzata nella forma ma è già in atto nella sostanza”.
La nota del Forum toscano si conclude con l’appello ai sindaci soci a rispettare la volontà popolare espressa nei referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua, tutelando la risorsa idrica intesa come “bene comune”.
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