Il Tirreno

Pistoia

Il finto avvocato tenta l’ennesima truffa

«Suo figlio ha avuto un incidente, prepari 7.000 euro». Anziana donna evita per un soffio il tranello

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PISTOIA. Ancora un tentativo di truffa ai danni di anziani. La tecnica utilizzata questa volta è stata quella del finto avvocato. Vittima prescelta, nel primo pomeriggio di lunedì, è stata una donna di 90 anni che vive da sola in una palazzina nella zona delle Casermette, a Pistoia.

Squilla il telefono e dall’altro capo della cornetta un uomo si presenta come un avvocato, dicendo che il figlio dell’anziana donna ha appena avuto un incidente stradale. E che per colpa del figlio un uomo si sarebbe rotto una gamba. Da qui, per evitare brutte conseguenze, il presunto avvocato dice alla donna di essere stato incitato dal figlio a telefonarle, per preparare 7.000 euro in contanti che qualcuno sarebbe venuto a ritirare immediatamente, per scongiurare in tal modo un’eventuale denuncia alle forze dell’ordine.

Oppure, se non avesse avuto denaro in contanti, la signora avrebbe potuto anche preparare dei gioielli al posto dei soldi. Subito dopo la telefonata, che lascia comprensibilmente l’anziana signora confusa e allarmata, qualcuno suona il campanello dell’abitazione. Ma la novantenne, benchè sotto choc, non risponde e non apre la porta.

«Per fortuna mia madre non ha dato ascolto al tizio che ha telefonato, il quale, a detta sua, aveva un accento toscano – racconta il figlio della donna, che vive a Suvereto ma che ha abitato per molti anni a Pistoia (per non metere in difficoltà l’anziana madre preferisce rimanere nell’anonimato) – Anzi, appena riattaccata la cornetta, ha provato subito a chiamare me, mia moglie e le mie sorelle, che vivono in città. Io per uno strano caso non ho risposto subito, ma una delle mie sorelle sì e si è precipitata a casa di mia madre, trovandola che rovistava in un portagioielli. Era molto rossa in volto, agitata, dato che soffre di pressione alta. Era parecchio confusa e spaventata, non sapeva cosa fare. Mia sorella ha chiamato subito i carabinieri, che si sono precipitati nell’appartamento e hanno cercato di calmare mia madre».

Un epilogo felice dunque per l’anziana donna, con i truffatori che invece sono rimasti con in mano un pugno di mosche. Ma è bene tenere sempre alta la guardia, dato che questi episodi, purtroppo, avvengono sempre più spesso nella nostra città e non solo.

«Anche a Suvereto, dove vivo, so che si sono verificati fatti del genere. Purtroppo non è stato possibile fare alcuna denuncia dato che la truffa non è andata a buon fine. Ho voluto raccontare la storia di mia madre per lanciare una sorta di allarme pubblico, invitando le persone a stare attente perché queste truffe sono all’ordine del giorno – continua l’uomo – Anche i carabinieri mi hanno detto che si tratta di episodi molto frequenti a Pistoia. Oltretutto mia madre si è spaventata per il fatto che il presunto avvocato sapesse il mio nome e quello delle mie sorelle. Ma di questo non ne sono certo, può darsi che i nomi siano scappati a mia madre durante la conversazione».

«Vorrei ringraziare i carabinieri che sono intervenuti, per la tempestività, la professionalità e la gentilezza che hanno avuto nei confronti di mia madre, tranquillizzandola continuamente – conclude l’uomo – Spero che questa mia testimonianza possa essere utile a tutta la cittadinanza perché fatti del genere non accadano più».

Alessandra Tuci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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